Il mercato immobiliare delle grandi città italiane racconta un’Italia in movimento, dove cambiano le esigenze di chi compra e di chi cerca casa in affitto. Dalle caratteristiche degli acquirenti alle tipologie più richieste, fino ai canoni e alle formule contrattuali, emergono differenze significative tra i principali capoluoghi. I dati dell’Ufficio Studi Gruppo Tecnocasa permettono di tracciare un quadro delle scelte che stanno caratterizzando compravendite e locazioni.
Compravendite, tra efficienza energetica e nuove esigenze abitative
L’analisi sulle compravendite, realizzate dalle agenzie Tecnocasa presenti sul territorio, evidenzia innanzitutto una diversa propensione all’acquisto di immobili efficienti dal punto di vista energetico. Bologna è il capoluogo con la percentuale più elevata di compravendite di abitazioni appartenenti alle classi energetiche A e B, con una quota del 9%.
A trainare il mercato sono soprattutto le famiglie. La loro incidenza raggiunge il 72,3% degli acquirenti a Palermo e il 71,3% a Napoli. Di contro, Milano presenta la maggiore presenza di single, che rappresentano il 46,9% del campione.
Nella maggior parte delle città considerate, gli acquirenti più attivi hanno tra 18 e 34 anni. A Milano questa fascia arriva al 35,5%. Fa eccezione Firenze, dove prevalgono invece gli acquirenti tra 35 e 44 anni.
Sul fronte delle abitazioni, il trilocale rimane la soluzione più richiesta nella maggior parte dei capoluoghi. Milano e Torino fanno eccezione, con il bilocale in testa, mentre a Genova e Verona risultano più frequenti gli acquisti di quattro locali.
La casa destinata ad abitazione principale rappresenta la motivazione dominante. A Firenze, Genova, Roma e Torino questa finalità supera il 77% delle compravendite. Rimane comunque rilevante anche la componente legata all’investimento, che raggiunge il 37,3% a Napoli.
Quanto ai prezzi degli immobili usati, Milano mantiene il primato con una media di 4.622 euro al metro quadrato. Seguono Roma, a 3.309 euro, e Firenze, con 3.183 euro al metro quadrato.
Affitti, giovani protagonisti e formule contrattuali diverse
Anche il comparto delle locazioni mostra comportamenti differenti tra le grandi città. La ricerca di un’abitazione per esigenze residenziali è la principale motivazione in quasi tutti i mercati analizzati: a Napoli sfiora il 74%, mentre Palermo raggiunge il 71% e Genova il 63,6%.
Una quota consistente degli affitti è invece riconducibile ai lavoratori, soprattutto a Verona e Bari, entrambe vicine al 43%. Torino si distingue per la maggiore incidenza degli studenti universitari, che rappresentano il 35,5% degli inquilini.
Le modalità contrattuali evidenziano ulteriori differenze. A Bologna il canone libero arriva al 90% delle locazioni, mentre Genova registra la quota più elevata di canone concordato, pari all’80%. Bari e Milano si caratterizzano invece per una forte presenza di contratti transitori.
In tutte le città la fascia d’età più rappresentata tra gli inquilini è quella compresa tra 18 e 34 anni, con percentuali particolarmente alte a Bologna, Milano, Torino e Verona.
Bilocali e trilocali sono le tipologie maggiormente richieste. Il bilocale prevale in sei città, mentre il trilocale risulta più diffuso a Bologna, Firenze, Genova e Palermo. Sul piano del profilo degli inquilini, le famiglie sono maggioritarie a Firenze, Napoli e Palermo; negli altri capoluoghi prevalgono invece i single.
Infine, è ancora Milano a guidare la classifica dei canoni. Per un bilocale si spendono mediamente 1.128 euro al mese, contro i 949 euro di Roma, gli 879 euro di Firenze e gli 828 euro di Bologna.