L’andamento del segmento non residenziale del mercato immmobiliare è un indicatore interessante per l’economia del Paese. Dopo un 2025 in cui alcune filiere, come automotive e moda, hanno mostrato segni di fatica, e il commercio ha dovuto adattarsi a nuovi comportamenti di consumo, ci sono comparti che continuano a registrare attenzione e dinamismo, specialmente quelli legati ai servizi per persone e imprese. L’attrattività turistica del Paese, inoltre, sostiene il commercio e la ristorazione, mantenendo viva la domanda in alcune aree strategiche.
Secondo i datiGruppo Tecnocasa, nei primi nove mesi del 2025 le compravendite per immobili a uso d’impresa hanno mostrato aumenti significativi per negozi (+8,3%) e uffici(+2,2%), mentre il settore produttivo ha registrato una leggera contrazione (-0,5%). Gli uffici si confermano un segmento interessante, con molte operazioni legate a conversioni in residenziale.
Il mercato dei capannoni continua a risentire della scarsità di nuova offerta e di una crescente attenzione ai criteri ambientali. La domanda è spinta dalla necessità di insediare Data Center e dalle esigenze di settori come farmaceutico, medicale, aerospaziale e nautico. Anche la logistica resta alla ricerca di posizioni strategiche, con una crescente apertura verso aree secondarie, sempre meno rare.
I negozi resistono bene nelle vie ad alto passaggio pedonale, mentre nelle zone secondarie prevalgono attività di servizi o eventuali cambi d’uso residenziale, nei limiti dei regolamenti urbanistici comunali, che in alcune città stanno diventando più rigorosi. Per gli uffici di nuova costruzione, location strategica, collegamenti efficienti e comfort per i lavoratori sono fattori chiave nella scelta di investitori e aziende, con crescente attenzione ai criteri ESG.
Immobiliare non residenziale: le previsioni per i prossimi mesi
Guardando al futuro, il Gruppo Tecnocasa prevede un recupero delle compravendite di negozi (tra +5% e +7%) e una stabilità o lieve calo per capannoni e uffici. Malgrado l’incertezza globale possa condizionare le decisioni di imprese e investitori, si attende un recupero graduale dei prezzi e delle locazioni per i capannoni (0%–+2%), mentre negozi e uffici potrebbero registrare variazioni comprese tra -2% e 0%.