I primi sei mesi del 2026 restituiscono un quadro positivo per il mercato immobiliare, nel quale però emergono alcuni segnali da osservare con attenzione. A delineare lo scenario è il Gruppo Tecnocasa, che fotografa l’evoluzione di compravendite, prezzi, affitti e domanda abitativa.
“Nei primi sei mesi del 2026 - afferma Fabiana Megliola, Responsabile Ufficio Studi Gruppo Tecnocasa - il mercato immobiliare conferma un andamento complessivamente positivo, pur mostrando i primi segnali di rallentamento”. Secondo l’analisi, prezzi e canoni continuano a salire, seppure più lentamente, mentre la domanda rimane sostenuta. Nel secondo trimestre, tuttavia, alcune grandi città hanno evidenziato una minore propensione all’acquisto, con tempi di vendita più lunghi e una maggiore disponibilità di immobili.
Compravendite e prezzi sul mercato immobiliare
Nel primo semestre 2026 sono state 381.251 le compravendite residenziali, il 2,1% in più rispetto allo stesso periodo del 2025. Gli acquisti sostenuti da mutuo sono cresciuti del 4,5%, mentre quelli di abitazioni nuove hanno segnato un +15,3%.
Nelle grandi città le quotazioni sono aumentate dell’1,9%. Milano è l’unica realtà in calo (-0,5%), mentre Firenze è rimasta stabile. Verona (+4,9%) e Torino (+3,7%) hanno registrato gli incrementi più consistenti. Nei capoluoghi di provincia i prezzi sono saliti dell’1,4%, contro il +2% dell’hinterland delle grandi città.
Le abitazioni nuove hanno segnato un aumento dei valori del 2%. Cresce inoltre la quota di acquisti di immobili in classe energetica A e B, arrivata al 9,2% delle compravendite Tecnocasa, contro l’8,4% di un anno prima.
Immobiliare: tempi di vendita e domanda
A giugno servivano mediamente 108 giorni per vendere casa nelle grandi città, dato pressoché stabile rispetto ai 107 giorni del 2025. Bologna e Milano risultano le più rapide, entrambe con 92 giorni.
Lo sconto medio richiesto si attesta al 7,5%. Il ribasso è maggiore per gli immobili usati (7,6%) rispetto a quelli ristrutturati (6,8%) e nuovi (4,6%).
Il trilocale resta la tipologia più richiesta nelle grandi città, con il 41,5% delle preferenze, seguito da bilocale e quattro locali. Milano rappresenta un'eccezione: qui il bilocale raccoglie il 44,7% delle richieste. Quanto alla disponibilità economica, il 66,6% degli acquirenti nelle grandi città dispone di meno di 250 mila euro.
Come sta andando il mercato degli affitti?
I canoni hanno continuato a crescere, ma con maggiore moderazione: +1,7% per i monolocali, +0,6% per i bilocali e +1% per i trilocali. La domanda resta elevata e l’offerta non riesce ancora a soddisfarla pienamente.
A Milano si registrano i valori più elevati: 823 euro mensili per un monolocale, 1.093 euro per un bilocale e 1.502 euro per un trilocale. Nelle grandi città i tempi medi per trovare un inquilino sono di 35 giorni.
Le previsioni per il segmento residenziale del mercato immobiliare
Per i prossimi mesi Tecnocasa prevede una crescita moderata. Le compravendite potrebbero raggiungere 760-770 mila unità, mentre i prezzi sono attesi in aumento tra il 3% e il 5%. I canoni di locazione dovrebbero invece crescere tra l’1% e il 3%, anche grazie a una possibile maggiore offerta. L’eventuale rialzo dei tassi potrebbe inoltre rendere più difficile l’accesso al credito e sostenere ulteriormente la domanda di immobili in affitto.
