Immobiliare: quante case sono state vendute nel I semestre?

di Marco Zibetti
Il primo trimestre del 2026 offre indicazioni interessanti sulle scelte di famiglie e investitori sul mercato immobiliare: Vediamo cosa ci dicono i dati

Com’è andato il mercato immobiliare nella prima parte del 2026? Quante sono state le compravendite nel segmento residenziale? Ecco cosa emerge dall’ultima analisi dell’OMI dell’Agenzia delle Entrate.
Tra gennaio e marzo 2026 sono state registrate quasi 180mila compravendite residenziali, in crescita del 4,4% rispetto allo stesso periodo del 2025. A sostenere il risultato sono stati soprattutto i mesi di febbraio e marzo, che hanno compensato la flessione registrata a gennaio.
La crescita interessa l’intero territorio nazionale, con incrementi simili sia nei capoluoghi (+4,1%) sia nei Comuni non capoluogo (+4,6%). Le performance migliori si registrano nel Sud e nel Nord Ovest, entrambe le aree in aumento del 5,1%. Seguono le Isole (+4,8%) e il Centro (+4,6%), mentre il Nord Est mostra un progresso più contenuto (+2,2%).
Anche le grandi città evidenziano un andamento favorevole, con una crescita media delle compravendite pari al 6,1%. A guidare la classifica sono Torino (+9,2%) e Genova (+8,7%), seguite da Milano (+7,1%). Incrementi superiori al 5% si rilevano inoltre a Palermo, Napoli e Roma. Bologna cresce del 3,4%, mentre Firenze rappresenta l’unica eccezione, con una diminuzione del 2,9%.
Sul fronte del credito, il tasso medio applicato alla prima rata dei mutui sale lievemente al 3,6%, ma ciò non rallenta la domanda. Al contrario, aumenta il peso degli acquisti effettuati con mutuo ipotecario: nel primo trimestre del 2026 raggiungono il 48% del totale, contro il 45% registrato alla fine del 2025. Nelle grandi città la quota è ancora più elevata e a Roma sfiora il 62%.
La Capitale si distingue anche per il ricorso alle agevolazioni “prima casa”, utilizzate in oltre l’85% delle compravendite, quasi dieci punti percentuali sopra la media nazionale, che si attesta intorno al 73%.
Per quanto riguarda il nuovo costruito, continua a rappresentare una quota limitata del mercato, pari al 6% delle transazioni. Tuttavia, gli acquisti di abitazioni di nuova costruzione crescono del 14,6% rispetto al primo trimestre dello scorso anno. Milano guida la graduatoria con un’incidenza dell’11,6%, seguita da Roma e Bologna, entrambe al 9,5%.

Immobiliare: quante nuove locazioni nella prima parte del 2026?

Segnali positivi arrivano anche dal comparto delle locazioni. Nel primo trimestre dell’anno sono state stipulate circa 262mila nuove locazioni, con un incremento dello 0,3% rispetto al 2025. Crescono in particolare i contratti agevolati, in aumento di circa il 6%, mentre arretrano quelli ordinari.
I canoni annui concordati nei nuovi contratti risultano in aumento del 4,1% su base tendenziale. La crescita interessa quasi tutti i segmenti di mercato, fatta eccezione per i contratti ordinari di lunga durata. Nei Comuni ad alta tensione abitativa l’incremento delle locazioni è pari all’1,2%, mentre nei comuni non ATA si registra una lieve diminuzione.
Tra le grandi città, Roma e Milano confermano il proprio ruolo centrale. Nella Capitale le abitazioni locate sono circa 14mila e il mercato cresce del 7,4%, mentre a Milano l’aumento si ferma all’1%. Sul fronte dei canoni, Roma mette a segno un rialzo del 10,3%, mentre Milano registra una crescita del 6,4%.


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