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Immobiliare: quanti annunci sono effettivamente nuovi?

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Immobiliare: quanti annunci sono effettivamente nuovi?
Il mercato immobiliare presenta un’offerta che varia da regione a regione: andiamo a scoprire cosa emerge dall’analisi degli annunci residenziali

Sul mercato immobiliare non conta soltanto quante opportunità sono disponibili: anche la loro ‘anzianità’ può raccontare molto. A fare luce sulla composizione dell’offerta residenziale nelle diverse aree del Paese è una recente analisi di eXp Italy, che ha preso in esame gli annunci immobiliari attualmente presenti sul mercato italiano, confrontando la quota di abitazioni inserite nell’ultimo mese.
A livello nazionale, le abitazioni entrate negli elenchi nell’ultimo mese rappresentano l’8,8% del totale degli immobili attualmente in vendita. Il dato, però, cambia sensibilmente passando da una regione all’altra.
La Basilicata occupa l’ultima posizione della graduatoria: soltanto il 6,1% delle case oggi disponibili è stato pubblicizzato nell’ultimo mese. Toscana e Sicilia seguono entrambe con il 7,2%, mentre il Molise si ferma al 7,4%.
Percentuali contenute anche in Piemonte, dove gli annunci recenti sono il 7,6% del totale, nelle Marche, con il 7,7%, e in Puglia, all’8,2%.
Una presenza ridotta di nuove inserzioni non significa necessariamente che vengano messe in vendita meno abitazioni in termini assoluti o che gli immobili rimangano più a lungo sul mercato. Indica piuttosto che, tra le case attualmente disponibili, quelle pubblicizzate di recente costituiscono una parte più limitata.

Dove si trovano più case inserite nell’ultimo mese?

La situazione cambia nelle regioni che occupano le prime posizioni della classifica. A guidare è il Friuli-Venezia Giulia, dove il 12,4% degli immobili residenziali oggi in vendita è stato inserito nell’ultimo mese.
Al secondo posto si trova il Trentino-Alto Adige, con il 12%, seguito dal Veneto, all’11,8%. La Sardegna raggiunge il 10,9% e rappresenta l’unica altra regione oltre alla soglia del 10%.
Più vicine alla media nazionale sono Lazio e Umbria, entrambe al 9,7%.
Il quadro restituisce quindi differenze significative tra i mercati regionali: nelle aree in cima alla graduatoria la presenza di annunci recenti è circa doppia rispetto alla Basilicata.

Le considerazioni di eXp Italy

Andrea Marchesi, responsabile di eXp Italia, sottolinea come la presenza di immobili sul mercato da tempo non debba essere interpretata automaticamente come un segnale negativo per chi cerca casa.
“Per gli acquirenti, una delle frustrazioni nella ricerca di un immobile può essere quella di vedere pubblicizzati gli stessi immobili settimana dopo settimana, soprattutto quando sul mercato si affacciano relativamente poche nuove opportunità”.
Marchesi invita però a considerare anche le possibilità offerte dagli immobili già presenti sul mercato: “Tuttavia, è importante non confondere una percentuale più bassa di immobili pubblicizzati di recente con una mancanza di opportunità”.
Per chi vende, invece, diventa fondamentale riuscire a distinguersi dagli altri annunci. Secondo Marchesi, “una valutazione realistica, una presentazione di qualità e una strategia di marketing proattiva diventano ancora più importanti”.