Nel mercato immobiliare il tempo è un fattore decisivo. Ma quanto bisogna aspettare oggi per concludere una trattativa? I dati più recenti scattano una fotografia interessante, fatta di conferme, piccoli cambiamenti e differenze territoriali, che vale la pena conoscere prima di mettere un annuncio online o avviare una trattativa.
A giugno 2025, nelle principali città italiane, il tempo medio necessario per vendere un’abitazione si attesta a 107 giorni, un valore molto vicino a quello registrato dodici mesi prima, quando erano sufficienti 105 giorni. Il quadro generale, quindi, resta sostanzialmente stabile, senza scossoni evidenti.
Immobiliare: i tempi di vendita città per città
Ancora una volta, Bologna e Milano si distinguono come i mercati più dinamici. Nel capoluogo emiliano servono in media 75 giorni per chiudere una vendita, mentre nel capoluogo lombardo ne occorrono 84. Entrambe, però, mostrano un lieve rallentamento rispetto all’anno precedente, con un aumento rispettivamente di sette e tre giorni.
All’estremo opposto si colloca Genova, che si conferma la città con le tempistiche più lunghe: per vendere casa sono necessari in media 132 giorni. Subito dopo troviamo Palermo, con 127 giorni. Anche nelle aree periferiche delle grandi metropoli i tempi restano elevati, pur in leggero miglioramento: 141 giorni contro i 146 registrati un anno fa.
Situazione più favorevole nell’hinterland di Firenze, dove la media si mantiene sui 116 giorni, senza variazioni rispetto al passato. Seguono le zone intorno a Milano, con 123 giorni, e l’area di Verona, con 125. Nei capoluoghi di provincia, invece, chi decide di vendere deve preventivare circa 131 giorni, un dato perfettamente in linea con quello del 2024.
Nel complesso, secondo le analisi dell’Ufficio Studi Gruppo Tecnocasa, non emergono cambiamenti significativi nelle tempistiche di vendita. L’unica variazione degna di nota riguarda il lieve miglioramento registrato nell’hinterland delle grandi città, mentre nel resto del Paese il mercato continua a muoversi su ritmi consolidati.