Il 2025 conferma la vitalità del mercato immobiliare italiano, tra compravendite in crescita, locazioni sempre più richieste e un’attenzione crescente alla qualità energetica degli immobili. Oggi scegliere un’abitazione non significa più solo valutare spazi e posizione: l’efficienza energetica sta diventando un fattore chiave per il valore dell’immobile, influenzando acquisti e investimenti. Scopriamo insieme quali sono le città più dinamiche, i segmenti più redditizi e le tendenze che segneranno il 2026.
Secondo il Report FIAIP Monitora Italia, elaborato dal Centro Studi FIAIP con il supporto di ENEA e I-Com, le compravendite residenziali hanno registrato un +6,5% rispetto al 2024, raggiungendo circa 767 mila transazioni, con prezzi medi in aumento del +2,2%. Anche il mercato delle locazioni cresce: canoni medi +7%, contratti +3%. La tipologia più richiesta resta il trilocale usato in zone semicentrali, mentre i centri urbani da Roma a Milano mostrano valori superiori alla media nazionale, confermando il dinamismo dei mercati metropolitani più attrattivi per lavoro, università e turismo.
Immobiliare: il ruolo dell’efficienza energetica
Il report evidenzia inoltre come l’efficienza energetica stia diventando sempre più centrale. Gli immobili in classe A e B rappresentano fino al 50% nelle zone di pregio, mentre nelle periferie rimangono marginali (circa 5%). Il 91% degli operatori rileva un aumento di valore per le abitazioni efficientate post-Superbonus, segnalando come la qualità energetica influisca sulle decisioni d’acquisto e sull’attrattività degli investimenti. Tuttavia, oltre il 54% dei venditori non valorizza ancora adeguatamente il peso della prestazione energetica, e l’accesso a strumenti finanziari green resta limitato, rallentando gli interventi di riqualificazione.
Anche il comparto delle locazioni vive trasformazioni significative: crescono i contratti brevi, per studenti e a canone concordato, mentre quelli ordinari a lungo termine perdono terreno. Alcune città, come Genova (+7,5%) e Palermo (+7%), offrono rendimenti lordi elevati, attirando investitori verso il residenziale da affittare. Il settore non residenziale registra anch’esso segnali positivi, con negozi (+4,2%), uffici (+5,6%) e capannoni (+4,9%).
Per il 2026, il mercato immobiliare residenziale prevede una crescita moderata: compravendite +1,5/-2%, valori +2%, contratti locativi +3% e canoni +4%. La ripresa sarà sostenuta da condizioni di credito più favorevoli, interesse per investimenti e seconde case, e dalla crescente importanza della riqualificazione energetica, che diventa un elemento strategico di valorizzazione del patrimonio.
“Il mercato immobiliare italiano continua a mostrare resilienza”, dichiara Fabrizio Segalerba, Presidente Nazionale FIAIP. “La sfida della transizione energetica rappresenta un’opportunità straordinaria per coniugare sviluppo economico, sostenibilità ambientale e qualità dell’abitare, senza lasciare indietro le periferie e le fasce sociali più fragili”.
