Immobiliare: stranieri alla scoperta dei borghi nascosti

di Marco Zibetti
Sul mercato immobiliare, gli stranieri guardano sempre più oltre le mete note, premiando territori dove natura, tranquillità e qualità della vita si incontrano

Il mercato immobiliare italiano sta attirando l’attenzione degli acquirenti stranieri in modo imprevedibile. La ricerca di una casa non sembra infatti fermarsi alle città d’arte o alle località più conosciute: cresce la curiosità verso territori capaci di offrire un ritmo diverso, tra natura, piccoli centri e qualità della vita. Un fenomeno che emerge con particolare chiarezza dai dati relativi ai primi sei mesi del 2026.
Secondo Gate-away.com, portale immobiliare rivolto agli acquirenti internazionali interessati a comprare casa in Italia, la domanda estera si sta distribuendo lungo una geografia molto più ampia rispetto a quella dei tradizionali flussi turistici. Borghi, campagne, laghi e località costiere meno affollate conquistano spazio nelle ricerche, mentre il 7,4% delle richieste arriva da persone che si trovano già in Italia.

Dalle mete turistiche ai territori da vivere

Il turismo internazionale continua a concentrarsi soprattutto nelle principali città d’arte e nelle destinazioni più iconiche. Il Ministero del Turismo rileva infatti che i flussi interessano appena il 4% del territorio nazionale.
Quando però l’obiettivo diventa acquistare un’abitazione, lo scenario cambia. La conoscenza diretta del Paese sembra spingere molti stranieri a guardare oltre gli itinerari più battuti, individuando territori meno conosciuti, ma considerati interessanti per un possibile progetto di vita.
Tra le aree più cercate figurano, oltre a Lago di Como e Salento, Lunigiana, Lago Trasimeno, Monferrato, Garfagnana, Maremma, Sabina, Langhe e Tuscia.
La Toscana si conferma la regione più richiesta, con il 14,33% delle preferenze, davanti a Sicilia (11,05%), Lombardia (9,28%), Puglia (8,74%) e Liguria (7,70%). Seguono Piemonte, Calabria, Abruzzo, Umbria e Lazio.
Anche osservando i singoli Comuni emerge una domanda articolata. Accanto a Ostuni, Noto, Roma, Tropea e Sanremo compaiono infatti località come Tortora, Castiglione del Lago, San Siro, Urbe, Fivizzano, Bagni di Lucca, Nizza Monferrato e Terricciola.

La casa non deve essere sul mare

La distanza dalla costa conferma la ricerca di un compromesso tra accessibilità e tranquillità. Il 54,84% delle richieste riguarda immobili entro 10 chilometri dal mare, mentre appena il 19,06% si concentra su abitazioni situate a meno di un chilometro dalla costa.
Per molti acquirenti, quindi, vivere vicino al mare non significa necessariamente abitarvi a pochi passi. L’entroterra, i piccoli borghi e le campagne possono diventare alternative interessanti, soprattutto quando consentono di raggiungere facilmente le località più note.
Sul fronte delle abitazioni, appartamenti, ville e case indipendenti sono le tipologie maggiormente ricercate. Il 60,45% degli utenti cerca inoltre immobili già ristrutturati o immediatamente abitabili.
Il budget medio si attesta a 396.807 euro, ma quasi il 70% della domanda riguarda immobili sotto i 250 mila euro. Un elemento che contribuisce a spostare l’interesse verso mercati locali dove l’offerta può essere più ampia e i prezzi maggiormente accessibili.

Stati Uniti, Regno Unito e Germania in testa

Gli Stati Uniti rappresentano il principale bacino di domanda, con il 21,71% delle richieste. Seguono Regno Unito (14,24%) e Germania (9,59%). Più distanti Francia (5,36%), Paesi Bassi (4,33%), Svezia (3,74%), Belgio (3,10%), Canada (2,70%) e Svizzera (2,47%).
La classifica dei 20 Comuni più richiesti nel primo semestre 2026 è guidata da Ostuni, seguita da Tortora, Caltagirone, Noto, Castiglione del Lago, San Siro, Urbe, Roma, Fivizzano e Carovigno. Completano la graduatoria Parghelia, Tropea, Scalea, Lucca, Sanremo, Bagni di Lucca, Ceglie Messapica, Nizza Monferrato, Terricciola e Siracusa.
A delineare ulteriormente il fenomeno è il dato relativo alle richieste effettuate direttamente dall’Italia. Il 7,4% delle domande nasce infatti mentre l’utente straniero si trova già nel Paese: la vacanza può trasformarsi così in un’occasione per conoscere zone diverse e valutare concretamente l’ipotesi di acquistare una casa.

Il commento di Simone Rossi

Simone Rossi, co-fondatore di Gate-away.com, sottolinea il valore di questa evoluzione: “Quello che vediamo nei nostri dati è un fenomeno che va oltre la semplice ricerca di una casa in una località meno costosa. Gli acquirenti internazionali stanno mostrando un interesse sempre maggiore verso il territorio nel suo insieme e, soprattutto, verso la possibilità di vivere un'Italia più autentica”.
Secondo Rossi, anche il 7,4% delle richieste effettuate mentre gli utenti sono già in Italia assume un significato particolare, perché “dimostra quanto la conoscenza diretta del territorio possa influenzare il progetto di acquisto”.
Il quadro che emerge è quindi quello di una domanda internazionale sempre più interessata non soltanto alle destinazioni da visitare, ma ai luoghi nei quali immaginare una quotidianità diversa. E proprio questa evoluzione potrebbe aprire nuove opportunità per i territori italiani meno presenti sulle tradizionali mappe del turismo internazionale.


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