Gli investitori rappresentano una parte importante di chi acquista sul mercato immobiliare. E spesso sono proprio loro a trainare il settore. Prendiamo in esame gli acquisti a scopo di investimento per capire di più sull’andamento del mercato.
Secondo l’analisi dell’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa, nel 2025 questi acquisti rappresentano il 17,9% del totale delle compravendite, in calo rispetto all’anno precedente. Un dato che evidenzia una riduzione della presenza di investitori nel comparto residenziale.
Guardando alla serie storica, la quota aveva toccato i livelli più bassi tra il 2012 e il 2015 (minimo al 16,3%), per poi risalire dal 2016 fino a stabilizzarsi tra il 16% e il 18% fino al 2019. Dopo la flessione legata al periodo pandemico, il picco è stato raggiunto nel 2023, con il 19,5%. Da lì è iniziata una fase di ridimensionamento: 19% nel 2024 e 17,9% nel 2025. I valori tornano così in linea con il periodo pre-Covid, segnalando un atteggiamento più prudente, pur restando sopra i minimi storici.
Nelle grandi città la componente degli investitori continua comunque a pesare di più: nel 2025 la media si attesta al 27,1%, anche se in lieve calo rispetto al 28,1% del 2024.
Tra i principali centri urbani è Napoli a guidare la classifica, con il 37,3% delle compravendite destinate a investimento. Seguono Palermo (33,6%), Bari (31,0%) e Bologna (30,1%). Sotto la soglia del 30% si collocano Milano (28,8%) e Verona (25,3%), mentre Torino, Roma, Firenze e Genova si fermano intorno al 22-23%.
Sul fronte delle tipologie, il bilocale si conferma la scelta più diffusa (32,3%), seguito dal trilocale (27,2%). Le soluzioni indipendenti e semindipendenti rappresentano il 14% del totale, in linea con l’anno precedente.
Immobiliare: chi sono gli investitori?
Dal punto di vista anagrafico, la fascia più attiva è quella tra i 45 e i 54 anni (29,1%), seguita dai 35-44 anni (23,1%) e dai 55-64 anni (21,6%), con una distribuzione sostanzialmente stabile rispetto al 2024.
A investire sono soprattutto coppie e famiglie, che coprono il 70,8% degli acquisti, mentre i single salgono al 29,2%, in crescita rispetto al 27,8% dell’anno precedente.
Prosegue inoltre l’aumento della componente straniera: dal 4,1% del 2019 si arriva al 10% nel 2025, confermando l’interesse per il mercato italiano sia per la prima casa sia per l’investimento.
Infine, resta predominante il ricorso ai capitali propri: l’84,3% delle operazioni avviene senza mutuo, mentre il 15,7% utilizza il credito bancario, quota in lieve aumento rispetto al 2024.
