Impianti sportivi più efficienti nelle Marche

La Regione Marche dà una mano ai Comuni per migliorare l’efficienza energetica dei loro impianti sportivi. L’ente destina 1.095.125 euro per cofinanziare interventi nelle strutture dei Comuni marchigiani che ne avevano fatto richiesta attraverso il bando del Por FESR Marche. All’interno dell’Asse 4 l’azione specifica 13.1 prevede infatti il sostegno alla realizzazione di interventi di miglioramento dell’efficienza energetico-ambientale degli edifici pubblici esistenti sia per quanto riguarda l’involucro edilizio sia gli impianti (solari, termici, fotovoltaici, cogenerazione) e in ogni caso per le opere edili finalizzate alla riduzione dei consumi energetici  dell’edificio, volte a conseguire un'elevata efficienza energetica e qualità ambientale  e l’introduzione di sistemi di contabilità energetica per rilevare, monitorare e documentare l’evoluzione dei consumi degli edifici pubblici, assicurando l’implementazione del catasto energetico regionale.

Sette le domande di ammissione al contributo pervenute, tutte risultate ammissibili, dai Comuni di: Ancona, Colli del Tronto, Fermignano, Fermo, Jesi, Pesaro, San Benedetto del Tronto.  Il contributo pubblico andrà a finanziare il 50% dell’investimento complessivo previsto dai progetti presentati.

“La Regione - ha sottolineato il presidente della Regione Marche, Luca Ceriscioli, nel corso di una conferenza stampa - ha preso un impegno speciale nei confronti del tema dell’efficientamento energetico e ha messo in moto questi investimenti a favore di strutture importanti per la comunità e la salute come quelle sportive. I veri protagonisti sono poi i Comuni, che hanno il compito di realizzare i progetti e gestirli ed è importante che l’iniziativa riguardi sia grandi che piccoli Comuni in unavisione strategica dello sport. Parliamo di investimenti che hanno un importante ritorno e che vanno incentivati il più possibile: l’obsolescenza degli impianti e delle coibentazioni, infatti, produce una spesa parassita tutti gli anni e questo è un danno per l’ambiente e per le finanze delle pubbliche amministrazioni. Questi fondi infine, sono una boccata d’ossigeno per i Comuni, spesso pressati dalla gestione del quotidiano, che possono in questo modo pensare anche ad una programmazione strategica”.