Importazioni nel mondo: presentati i risultati delle ricerche di ICE e Prometeia

Lavori pubblici di Marco Zibetti
Buone possibilità di crescita per le esportazioni italiane. Il futuro delle imprese è l’internazionalizzazione


Il rapporto sulle importazioni mondiali stilato da ICE e Prometeia, presentato a Roma il 5 luglio scorso, mette in evidenza la situazione degli scambi internazionali registrata nel 2011 e le prospettive di sviluppo del biennio 2012-2014.

Il trend per l’Italia appare in generale piuttosto positivo: la domanda estera rivolta all’Italia, ossia la crescita dei mercati internazionali ponderata per il peso dei singoli paesi l’anno precedente, è prevista aumentare a prezzi costanti di almeno 3 punti. Ad oggi il nostro Paese intrattiene i rapporti commerciali più stretti con altri Stati europei, ancora penalizzati dalla crisi economica, che dunque peseranno meno sulla bilancia commerciale italiana: tuttavia, gli spazi di inserimento nei Paesi Extra-UE, soprattutto quelli del Bric che continuano la loro inarrestabile ascesa, sono ampi, vista anche l’attuale svalutazione dell’euro rispetto al dollaro.

Il settore in cui tradizionalmente è più forte l’export italiano è quello delle merci di alta qualità: la progressiva crescita del ceto medio in paesi in via di sviluppo come Brasile ed India non può che stimolare l’aumento della domanda di tali beni.

In considerazione della fase di stallo che la domanda del mercato interno sta attraversando è indispensabile per le aziende italiane puntare sull’internazionalizzazione, avviando un processo certo difficoltoso che prevede investimenti ingenti nello sviluppo di tecnologie all’avanguardia, ma che a lungo termine può dare al nostro Paese grandi soddisfazioni.


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