Gli investimenti immobiliari continuano a occupare un posto importante nelle strategie di chi cerca un modo per mettere a reddito i propri risparmi. Ma quali sono oggi le città e le caratteristiche degli immobili che attirano maggiormente l’interesse degli investitori? I dati elaborati dall’Ufficio Studi Gruppo Tecnocasa mostrano un mercato ancora dinamico, seppur con qualche cambiamento rispetto al passato.
Nella seconda metà del 2025, il 17,9% delle compravendite immobiliari è stato effettuato con finalità di investimento, una quota in lieve calo rispetto al 18,4% circa registrato nello stesso periodo del 2024. Nonostante la flessione, acquistare un’abitazione per destinarla alla locazione continua quindi a rappresentare una strategia scelta dai risparmiatori.
A incidere sulla riduzione della percentuale è soprattutto il ridimensionamento degli affitti brevi nelle principali città, che negli anni scorsi aveva contribuito a sostenere la domanda di immobili acquistati proprio con finalità di investimento. L’analisi di Tecnocasa prende in considerazione gli immobili destinati a locazioni di lungo periodo, escludendo quelle stagionali.
Investimenti immobiliari: quali sono le città più redditizie?
Sul fronte dei rendimenti, il quadro resta interessante. Considerando un appartamento di circa 65 metri quadrati nelle grandi città italiane, il rendimento annuo lordo da locazione si attesta mediamente al 5,7%. Alcuni mercati risultano però particolarmente favorevoli: Genova raggiunge il 7,4%, Palermo il 7,3% e Verona il 6,6%.
La redditività dell'affitto non è l’unico elemento che orienta le scelte. Chi acquista per investimento guarda anche alla possibile crescita del valore dell’immobile nel tempo, in un contesto che negli ultimi anni ha visto una progressiva ripresa dei prezzi.
Per questo motivo, l’interesse degli investitori tende a concentrarsi soprattutto sulle zone servite da università, servizi e infrastrutture, oltre che sui quartieri interessati da interventi di riqualificazione. Il peso della qualità dei servizi, in particolare, è aumentato dopo il lockdown.
Guardando infine all’evoluzione dei valori nelle grandi città italiane dal 1998 a oggi, Milano registra una rivalutazione del 149%. Seguono Firenze, con il 91%, e Napoli, con il 90,4%.