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Involucro edilizio: come va il mercato? Cosa aspettarci?

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Involucro edilizio: come va il mercato? Cosa aspettarci?
Il Rapporto UNICMI evidenzia nuovi scenari per il mercato dell’involucro edilizio, tra calo degli incentivi, revisione dei dati ISTAT e prospettive in evoluzione

Come sta andando il mercato dell’involucro edilizio? Dietro i dati si nasconde un mercato in trasformazione, tra rallentamenti e segnali di ripresa ancora da interpretare. Analizziamo la situazione e le prospettive.
Il nuovo Rapporto 2026 dell’Ufficio Studi UNICMI analizza l’andamento del comparto serramenti e facciate continue, mettendo in evidenza un contesto profondamente influenzato dalle revisioni statistiche diffuse da ISTAT. I dati aggiornati ridisegnano infatti il quadro degli investimenti: il residenziale nel 2024 viene ridimensionato a 88 miliardi di euro, mentre il non residenziale sale a 138 miliardi, con effetti diretti sulla domanda complessiva.
Nel 2025 il mercato dell’involucro edilizio ha registrato una lieve flessione dell’1,2%, fermandosi a 8,2 miliardi di euro. A pesare è stata soprattutto la contrazione del comparto residenziale (-6,7%), penalizzato dal calo degli interventi di rinnovo, a fronte di un nuovo che resta in crescita. Di segno opposto il non residenziale, che ha segnato un +7,9% grazie alla spinta degli investimenti pubblici.
Le prospettive per il 2026 delineano uno scenario ancora in assestamento: il residenziale continuerà a contrarsi (-2%), mentre il non residenziale crescerà del 4,5%, portando il mercato complessivo a un modesto +0,6%. Solo nel 2027 si intravedono i primi segnali di inversione, con una ripresa del residenziale (+1,9%) e una crescita complessiva del settore del 2,3%.
Più articolata la dinamica delle facciate continue: dopo il +6,1% del 2025 (968 milioni di euro), la crescita rallenterà nei due anni successivi, frenata dalla conclusione di grandi cantieri legati anche al PNRR.
Un ruolo chiave resta quello degli incentivi fiscali. Nel 2025 hanno sostenuto una domanda di serramenti pari a 3,45 miliardi di euro, ma nel 2026 il valore potrebbe dimezzarsi a 1,6 miliardi, con impatti rilevanti soprattutto sul segmento del PVC, già in calo anche sul fronte delle importazioni.

Involucro edilizio: il commento del presidente di UNICMI

“Il 2025 è stato un anno positivo, soprattutto per i serramenti in alluminio”, osserva Carmine Garzia, sottolineando però le criticità legate ai margini e all’incertezza sui costi energetici. Un quadro reso ancora più complesso dalle tensioni internazionali, che, come evidenzia il presidente Mauro Durazzi, rischiano di rallentare gli investimenti e incidere sulla disponibilità di materie prime strategiche come l’alluminio.
In questo scenario, il comparto dell’involucro edilizio si conferma un osservatorio privilegiato per leggere l’evoluzione dell’intero settore delle costruzioni, tra nuove opportunità e rischi ancora aperti.