Isolamento termico degli edifici: ottimi risultati per i sistemi ICF

Materiali da costruzione di Marco Zibetti
I primi test sul wicking di temperatura sugli edifici in ICF hanno rilevato valori interessanti che fanno ben sperare per il futuro


Le casseformi isolanti per calcestruzzo (ICF) sono sistemi a parete che combinano un nucleo in calcestruzzo con un isolamento in polistirene espanso per consentire un migliore isolamento e ridurre il consumo di energia. Nei test di laboratorio questo sistema di isolamento ha ottenuto ottimi risultati e gli è stato assegnato un R-rating tra R-22 e R-25. L’ R-rating è l’equivalente americano della U termica anche se funziona al rovescio: maggiore è il valore R, maggiore è l’isolamento. I fautori delle ICF sostengono che i valori R sono in realtà molto più alti, più del doppio rispetto a quelli rilevati in laboratorio. Il motivo, affermano, è che questi test misurano solo la resistenza termica e non tengono conto delle infiltrazioni d’aria, della massa termica, della conduttività né di wicking di temperatura. Adesso che il sistema ICF sta diventando una scelta popolare, stime più accurate potranno essere ottenute dagli stessi edifici, specialmente per quanto riguarda il wicking di temperatura.

Il wicking di temperatura è un procedimento per cui la massa di calcestruzzo all’interno del blocco conduce la temperatura a terra costante di 50 gradi Fahrenheit all’interno della parete. Naturalmente la parte più bassa del muro che è a contatto con il suolo sarà più vicina ai 50 gradi rispetto alla sommità. Il calcestruzzo conduce la temperatura molto bene. Il basamento di un edificio in ICF è a contatto con un’ampia zona di terreno e contribuisce all’efficienza energetica degli edifici.

I produttori di ICF ed i tecnici hanno a lungo sostenuto che il wicking di temperatura aumenta l’efficienza energetica degli edifici in ICF, ma hanno avuto poche conferme per sostenere la loro affermazione. Adesso che un gran numero di costruzioni in ICF vengono monitorate, i produttori avranno finalmente le misurazioni di cui hanno bisogno. “Il valore R è un numero che è stato definito malamente e capito ancor meno” ha affermato il consulente energetico Juan Garcia.

Il caso di maggiore successo studiato ad oggi viene da un edificio LEED platinum: il Southface Eco-Office di Atlanta negli Stati Uniti. L'edificio di tre piani ICF copre 10.000 piedi quadrati e aveva 36 termocoppie incorporate nelle pareti per effettuare le letture di temperatura. Sono state registrate informazioni sin da quando l’edificio è stato completato, all’inizio del 2009.

I risultati mostrano che il nucleo di calcestruzzo del sistema murario ICF è estremamente stabile quando raggiunge la temperatura. La differenza di temperatura tra l’interno e l’esterno del nucleo sulla facciata sud dell’edificio è quasi trascurabile (il valore maggiore è 0.4 gradi Fahrenheit). C’erano solo due gradi di differenza sulla muro a sud che riceveva pieno sole. La differenza di temperatura tra le facciate nord e sud durante l’anno non ha mai superato i 4 gradi, un risultato notevole. L’edificio ha fornito anche dati che suggeriscono che il fenomeno del wicking di temperatura è reale. Il nucleo in calcestruzzo è rimasto più fresco d’estate è più caldo d’inverno.

Sebbene sia troppo presto per considerarlo un fatto o per misurare quanto la stabilità del wicking di temperatura contribuisca al R-rating degli edifici in ICF, si tratta sicuramente di una caratteristica positiva che si va ad aggiungere alla lunga lista dei benefici che un edificio ICF può offrire.


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