Klimahouse 2026: il punto sulla fiera dell’edilizia sostenibile

di Marco Zibetti
Innovazione, startup e soluzioni sostenibili per l’edilizia, tra tecnologia, legno e modelli di abitare responsabile. Ecco numeri e spunti da Klimahouse 2026

Klimahouse 2026 ha ribadito ancora una volta il suo ruolo di punto di riferimento per l’edilizia sostenibile, richiamando 400 espositori e migliaia di visitatori alla 21ª edizione della manifestazione. Al centro della discussione, una domanda che interessa l’intero settore: la sostenibilità nelle costruzioni è davvero alla portata di tutti? Gli esperti intervenuti al Klimahouse Congress hanno risposto con convinzione: sì, a patto di collaborare e fare sistema, bilanciando responsabilità ambientale e sostenibilità economica.

Innovazione e startup: il Future Hub e Klimahouse [R]evolution

Tra le novità più apprezzate, il Future Hub, in collaborazione con PoliHub - Innovation Park & Startup Accelerator del Politecnico di Milano, ha messo in connessione startup e operatori del settore. Ventiquattro realtà emergenti hanno partecipato alle pitch session, culminate nel Klimahouse Startup Contest. Tra i vincitori, EnPower si è distinta nella categoria Early Stage, con una soluzione plug-and-play per la gestione intelligente dell’energia, mentre Pillar ha conquistato la categoria Late Stage grazie a un progetto già validato sul mercato.
Per la prima volta, l’intelligenza artificiale ha avuto un ruolo da protagonista grazie a Klimahouse [R]evolution, un’area espositiva e un convegno dedicati a robotica e AI applicate all’ottimizzazione dei processi edilizi e al rispetto della Direttiva Europea EPBD.

Legno e architettura sostenibile

Ampio spazio è stato dedicato al legno, con workshop e la quarta edizione del Wood Architecture Prize, che ha raccolto circa 100 candidature. La giuria, guidata dall’architetto Manuel Benedikter, ha selezionato i tre progetti vincitori e una menzione speciale, premiando innovazione, sostenibilità e qualità progettuale.

Klimahouse Congress: tra economia e sostenibilità

Le due giornate del Congress hanno visto 500 professionisti confrontarsi su sostenibilità economica e sociale. Tra gli interventi più significativi, Stefan Brunnhuber ha analizzato i limiti del sistema finanziario attuale e le sfide per rendere concreta la transizione ecologica. Thomas Auer ha mostrato come le tecnologie moderne permettano di ridurre materiali e costi, rendendo la sostenibilità una scelta vantaggiosa.
Thomas Schuster, dall’azienda municipale Wiener Wohnen di Vienna, ha illustrato un modello di edilizia pubblica centenario che gestisce 1.800 complessi residenziali per oltre 220.000 abitazioni. Il suo esempio dimostra come la sostenibilità possa essere accessibile, inclusiva e socialmente responsabile, con interventi di riqualificazione capaci di ridurre il fabbisogno energetico fino all’80% e le emissioni di CO₂ di migliaia di tonnellate.
Questa edizione ha ribadito la capacità di Klimahouse di stimolare confronto e visione strategica, mostrando che rendere la sostenibilità una scelta concreta e competitiva è possibile. Il prossimo appuntamento è già fissato: Fiera Bolzano, dal 27 al 30 gennaio 2027.


Questo sito utilizza i cookies per offrirti un'esperienza di navigazione migliore. Usando il nostro servizio accetti l'impiego di cookie in accordo con la nostra cookie policy.