1. Home
  2. Notizie e Mercato
  3. L’allarme degli architetti: 3 disoccupati su 4 provengono dall’edilizia e dal suo indotto

L’allarme degli architetti: 3 disoccupati su 4 provengono dall’edilizia e dal suo indotto

Professione di
“La strada da intraprendere è quella di intervenire da subito sul patrimonio edilizio del nostro Paese che conta circa 12 milioni di edifici, di cui otto a fine vita”, commenta il Cnappc


"Di fronte a una crisi  senza precedenti e che vede  il 56% dei disoccupati del nostro Paese - ai quali va aggiunto il 20% dell'indotto - provenire dal settore dell'edilizia, serve mettere in atto politiche ed iniziative altrettanto eccezionali.  Basta indugiare: servono coraggio e lungimiranza  per avviare un progetto che, da nord a Sud, ricollochi le città italiane al centro della crescita; rigeneri i quartieri abitati poiché solo vivendo meglio e più sicuri si può rilanciare la speranza per il futuro e riattivare gli investimenti e l'iniziativa privata".

Così s'è espresso il Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori nella giornata in cui sono tornati nelle piazze italiane i lavoratori delle costruzioni per denunciare le difficoltà che attraversa il settore.

"Non ci sono alternative: come gli architetti italiani sottolineano da tempo, la risposta alla crisi sta in un grande progetto di rigenerazione sostenibile delle città e dei territori, tenuto conto che, secondo i dati  del Cresme,  il settore  tradizionale delle costruzioni continuerà nei prossimi anni  a ridimensionarsi, mentre trainanti per la ripresa saranno quelli del rinnovo e della riqualificazione, anche  in ambito energetico".

"La strada da intraprendereè allora quella di intervenire, da subito, sul patrimonio edilizio del nostro Paese che conta circa 12 milioni di edifici, di cui circa otto a fine vita poichè costruiti prima delle norme antisismiche, e vero e proprio colabrodo energetico che ci fa "buttare" ogni anno 22 miliardi, che le famiglie italiane potrebbero, in questo momento di sacrifici e di ristrettezze, risparmiare".

Va segnalata, in occasione della manifestazione indetta dagli edili, l'iniziativa "Day Off: io spengo lo studio".  Organizzata dalla Consulta Regionale degli Ordini degli Architetti di Sicilia e dagli Ordini provinciali -  unitamente ad altre categorie professionali - la protesta vuole denunciare la condizioni di crisi in cui versa la professione di architetto e chiedere  risposte concrete e misure più incisive in grado di rilanciare il settore delle costruzioni.