La Basilicata a tutela del lavoro dei professionisti

La prima Commissione consiliare, presieduta da Piero Lacorazza (Pd) ha espresso parere favorevole a maggioranza (con il voto favorevole di Lacorazza, Soranno, Mollica, Bochicchio, Galante e Rosa e l’astensione di Romaniello e Leggieri) sulla proposta di legge presentata dai componenti l’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale (il presidente Vito Santarsiero, i vice presidenti Antonio Bochicchio e Michele Napoli, i consiglieri segretari Achille Spada e Gianni Rosa), sulle “Norme in materia di tutela delle prestazioni professionali e di contrasto all’evasione fiscale”. La proposta di legge passa ora all’esame del Consiglio regionale per la definitiva approvazione.

“La proposta di legge - si legge nell’art. 1 del testo - ha come oggetto la tutela delle prestazioni professionali rese sulla base di istanze presentate alla pubblica amministrazione per conto dei privati cittadini o delle imprese o rese su incarico affidato da una pubblica amministrazione, da un ente pubblico o da una società a prevalente partecipazione pubblica. La finalità è quella di tutelare il lavoro svolto dai professionisti contestualmente al contrasto dell’evasione fiscale”.

Si prevede, inoltre, che “la presentazione dell’istanza autorizzativa o dell’istanza per prestazioni professionali previste dalle norme e dai regolamenti regionali, provinciali e comunali deve essere corredata, oltre che da tutti gli elaborati previsti dalla normativa vigente, dalla lettera di affidamento di incarico al professionista sottoscritta dal committente. L’amministrazione, al momento del rilascio dell’atto autorizzativo o della ricezione di istanze ad intervento diretto, acquisisce la dichiarazione sostitutiva di notorietà del professionista o dei professionisti sottoscrittori delle prestazioni professionali, redatta nelle forme di cui al D.P.R. n. 445/2000, attestante l’avvenuto pagamento delle spettanze professionali con l’indicazione degli estremi del relativo documento fiscale. La mancata presentazione della suddetta dichiarazione di notorietà costituisce motivo ostativo per il completamento dell’iter amministrativo fino all’avvenuta integrazione. La documentazione è richiesta dagli uffici interessati dall’iter attivato. Per prestazioni professionali svolte su incarico della pubblica amministrazione di enti pubblici o di società a prevalente partecipazione pubblica, la chiusura delle procedure tecnico-amministrative è subordinata all’approvazione degli atti relativi al pagamento delle spettanze del professionista o dei professionisti incaricati”.

Prima della votazione è intervenuto il consigliere Francesco Mollica che, nell’annunciare il proprio voto favorevole, ha detto che “si tratta di un atto normativo che mira a snellire le procedure per poter dare corso ai pagamenti dei professionisti, che vivono un momento di forte crisi. E’ una norma positiva - ha detto - anche se temo non risolva per intero il problema”.

Presente ai lavori della Commissione anche il presidente del Consiglio regionale Vito Santarsiero, promotore della legge che, a margine del voto, ha detto che “si tratta di una proposta di legge a tutela del lavoro svolto dai professionistie di contrasto alla evasione fiscale, formalmente sollecitata dalla Fondazione Inarcassa, dagli ordini professionali oltre che direttamente da professionisti. Si rafforzano i percorsi di trasparenza e rispetto delle prestazioni dei professionisti e siamo altresì certi che tali norme aiuteranno anche a far salire la qualità delle prestazioni stesse”.

Oltre al presidente dell'organismo, Piero Lacorazza (Pd), hanno partecipato alla riunione i consiglieri Antonio Bochicchio (Psi), Gianni Leggieri (M5s), Giannino Romaniello (Gm), Giuseppe Soranno (Pp), Gianni Rosa (Lb-Fdi), Paolo Galante (Ri) e Francesco Mollica.