La proposta elaborata dal Consiglio Direttivo di ANIE/GIFI per il 4° Conto Energia ha ottenuto ampio consenso delle aziende associate riunitesi per partecipare all'assemblea straordinaria.
L'assemblea dei soci si è tenuta Martedì 5 Aprile appositamente per valutare, dibattere e votare la proposta che è stata approvata con il 71% delle preferenze. Una riunione che ha visto un vivace consenso ed una partecipazione attiva di moltissime aziende associate che nel mese di Marzo sono aumentate di 15 unità: un segnale questo della fiducia e del consenso riposto dagli operatori nell'associazione.
In particolare ANIE/GIFI propone di prevedere un regime transitorio, fino alla fine del 2011, durante il quale applicare un decremento mensile delle tariffe a partire dal mese di ottobre.
A partire dal 2012, ANIE/GIFI propone una riduzione annuale delle tariffe fino al 2016 affiancata ad un meccanismo di autoregolazione che colleghi in maniera inversamente proporzionale il livello delle tariffe al livello della potenza installata.
La corretta registrazione degli impianti sarà garantita dal “fine lavori certificata”.
Ma vediamo nel dettaglio i numeri e le caratteristiche principali della proposta presentata al Ministro Romani.
Anno 2011 – Periodo transitorio
Al fine di tutelare gli investimenti in corso per gli impianti sviluppati e avviati sulla base delle condizioni del Terzo Conto Energia, che prevedevano di entrare in esercizio entro fine 2011, si propone quanto segue.
Estensione delle tariffe del 3° Conto Energia (2° Quadrimestre) fino al 30 settembre, mantenendo l’assegnazione delle tariffe in base all’entrata in esercizio. In tal maniera il GSE avrà il tempo per implementare un rigoroso metodo di registrazione fine lavori “certificata”, così da esonerare i soggetti responsabili dai rischi associati alle elevate incertezze delle tempistiche di connessione alla rete.
A partire dal mese di ottobre 2011 partirebbe l’assegnazione della tariffa sulla base della fine lavori certificata e contestualmente si applicheranno le seguenti riduzioni mensili fino a dicembre 2011:
Impianti su edifici:
• 1 – 1000 kWp: 8%/mese
• >1000 kWp: 10%/mese
Altri impianti:
• 1 – 200 kWp: 8%/mese
• 200 – 1000 kWp: 13% a ottobre, 8% a novembre, 8% a dicembre (la maggiore riduzione di ottobre è dovuta a una necessità di rimodulazione delle tariffe incentivanti della fascia in oggetto)
• >1000 kWp: 10%/mese
Potenza massima incentivabile (Cap anno 2011): 9,5 GWp cumulato
Anno 2012 e seguenti
Tutte le tipologie di impianti:
Gennaio 2012 (rispetto a dicembre 2011)
• 1 – 1000 kWp: 5%
• > 1000 kWp: 10%
Per ogni trimestre successivo (1 aprile, 1 luglio, 1 ottobre, 1 gennaio di ogni anno):
• 1 – 200 kWp: 3%/trimestre (fisso)
• > 200 kWp: 4%/trimestre
A queste ultime riduzioni si applica un meccanismo autoregolatorio che preveda un’ulteriore riduzione in funzione della velocità d’installazione degli impianti.
Tale meccanismo prevede un ulteriore 2% di riduzione della tariffa da aggiungere alla riduzione già prefissata al cambio trimestre per ogni mese di anticipo con cui si raggiunge l’obiettivo trimestrale in MWp, in modo da avere a disposizione una riduzione massima possibile fino all’8% a trimestre.
In caso di mancato raggiungimento di almeno i due terzi dell’obiettivo trimestrale, non si applica la riduzione tariffaria prefissata per il trimestre successivo. Nel caso in cui il cumulato nei trimestri successivi al primo di ogni anno non raggiungesse la soglia dei due terzi della potenza-obiettivo cumulata, la riduzione tariffaria non sarà applicata.
Obiettivo dal 2012: 3 Gwp/anno.
Note aggiuntive:
- applicare tariffe a edificio alle serre, prevedendo sistema di verifica dell’effettiva attività agricola
- prevedere per la rimozione dell’amianto un premio in tariffa di almeno 0,05 €/kWh
- per quanto non specificato, si conferma lo schema del 3° Conto Energia
L’Associazione ritiene che la proposta portata all’attenzione del Ministero sia il miglior compromesso possibile tra le esigenze della filiera fotovoltaica e i limiti imposti da una corretta gestione dei supporti economici a sostegno del settore. GIFI/ANIE ritiene che proposte alternative, soprattutto con particolare riferimento ad imposizione di cap rigidi e riduzioni eccessive delle tariffe non possano essere in nessun modo accettate dal mercato
La nostra idea è di allineare il sistema incentivante italiano al modello tedesco in modo da dare stabilità al mercato come base per la piena competitività delle imprese italiane. Con questo proposta contiamo di arrivare al 2016 con oltre 20 GW di potenza fotovoltaica installata che permetteranno di soddisfare oltre il 10% del fabbisogno elettrico nazionale e la creazione lunga tutta la filiera di oltre 300.000 posti di lavoro.
* Questo articolo è tratto da Comunicare Energia, N° 3 Mag-Giu 2011.
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