La Toscana apre ai carabinieri gli archivi sugli appalti

Edilizia di Marco Zibetti
L’intesa aiuterà il contrasto all'infiltrazione della criminalità organizzata, alla corruzione e alle frodi nelle pubbliche forniture, assieme alla prevenzione di tutte i reati contro la p.a.

La Regione Toscana mette a disposizione dei carabinieri un accesso dedicato alle banche dati sui contratti e lavori pubblici. In questo modo gli appalti diventeranno ancora più trasparenti e i riscontri più facili.

La Toscana, come ricorda l'assessore alla presidenza e ai sistemi informativi, Vittorio Bugli, ha messo a punto un sistema di controllo che la rende tra le realtà più avanzate in Italia per quanto riguarda la trasparenza e la sicurezza degli appalti.

Dal 2007 la Regione ha infatti istituito un osservatorio che raccoglie informazioni su ogni contratto, i lavori e gli acquisti della pubblica amministrazione, gli avvisi, i bandi di gara e gli esiti degli affidamenti. Altre informazioni sui cantieri arrivano dall'attività di controllo e vigilanza in edilizia, a partire dalla sicurezza sui luoghi di lavoro. Il tutto confluisce in due banche dati digitali, Sitat e Sispc.

"Con questa Intesa - dice Vittorio Bugli - i carabinieri vi potranno accedere liberamente con credenziali dedicate e questo aiuterà il contrasto all'infiltrazione della criminalità organizzata, la corruzione e le frodi nelle pubbliche forniture, assieme alla prevenzione di tutte i reati contro la pubblica amministrazione".


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