Lazio: 264 milioni di euro per 87 interventi di edilizia sanitaria

Edilizia di Marco Zibetti
I cittadini potranno contare su reti e strutture sanitarie più efficienti e sicure e altamente tecnologiche. S’è scelto di puntare sulla programmazione, sull’innovazione e sui servizi

Il grande piano sull’edilizia sanitaria è uno dei pilastri dell’intesa sottoscritta da Regione Lazio con il Presidente Matteo Renzi. L’obiettivo è cambiare radicalmente il volto della rete di cure e di assistenza del territorio. Il piano è frutto di un intenso lavoro con il Governo, e in particolare con il Ministero della Salute e con quello dell’Economia.

Una collaborazione proficua per chiudere la stagione dei tagli ed aprire una nuova fase puntando con forza sulla programmazione, sull’innovazione, sui servizi come strumenti per portarci fuori dalla stagione commissariale, dare nuovi servizi ai cittadini, certezze agli operatori.

Le tappe fondamental
i - In questi anni il disavanzo è sceso da 669 mln del 2013 a 355 mln del 2014. E la previsione è di chiudere il 2015 a 255 mln. Un dato fondamentale, poi, è che la Regione ha superato il blocco del turnover e fatto ripartire le assunzioni: basti pensare che sono state solo 74 del 2013 e già 493 nel 2016. E poi sono ripartiti anche gli investimenti sulle strutture, con nuovi punti di riferimento nei territori, come le case della salute. Questo mix di misure ha prodotto un aumento della qualità delle cure: per la prima volta nel 2014 il Lazio ha superato la soglia minima dei Lea, i livelli essenziali di assistenza, fissata a 160 punti. Nel 2014 la Regione ha ottenuto 168 punti passando dai 157 punti del 2013.


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