Approvate oggi dal Consiglio regionale del Lazio le ''Norme in materia ambientale e di fonti rinnovabili''. La legge, adottata su iniziativa di Andrea Bernaudo (Pdl) e votata a maggioranza dall'Aula con 38 voti favorevoli e 18 contrari, punta ad introdurre misure semplificatrici a favore dell'adozione di tecnologie pulite ed efficienti per la produzione di energia elettrica. Il testo interviene sulle norme regionali per valutazione ambientale strategica (Vas), valutazione di impatto ambientale (Via) ed autorizzazione integrata ambientale (Aia).
''Con la proposta di legge - aveva illustrato Bernaudo all'inizio dell'iter in aula, protrattosi per piu' sedute - si intendono promuovere la crescita e le tecnologie di produzione energetica a minor impatto ambientale e piu' efficienti, per perseguire le finalita' di sviluppo e una politica ambientale del ''fare' che punti sul progresso e sulla libera iniziativa economica, la quale non e' detto che debba confliggere con il rispetto dell'ambiente. Le misure di semplificazione previste dalla legge per la promozione delle energie verdi vanno lette in combinato disposto con le ultime disposizioni dettate dal legislatore statale in materia di incentivi".
Tra gli effetti della legge figura la definizione di soglie oltre le quali sorgera' l'obbligo per determinati progetti di esser sottoposti a verifica di assoggettabilita'. ''Questa modifica - ha detto il presidente della commissione Ambiente, Roberto Carlino (Udc) - permettera' una semplificazione amministrativa e un lavoro di controllo sui progetti e le attivita' economiche, consentendo gli approfondimenti su quelle che realmente possono incidere in maniera negativa sull'ambiente. Tutto cio', in aggiunta, non gravera' sul bilancio regionale. E' stata mia personale premura, pero', rendere piu' severi i limiti di applicazione di questa legge, facendo inserire i siti della Rete Natura 2000''.
Le soglie per la verifica di assoggettabilità sono state incrementate del 30% per gli impianti industriali non termici di produzione di energia, acqua calda e vapore con potenza superiore ad un megawatt. Crescono del 30% pure le soglie per gli elettrodotti aerei esterni con tensione superiore a 100 KW e con tracciato di lunghezza superiore a 3 chilometri. Gli incrementi, in entrambi i casi, non possono essere applicati ai progetti localizzati nei siti appartenenti alla rete Natura 2000.
Infine il testo estende la procedura abilitativa semplificata, prevista dal recente decreto sulle rinnovabili, agli impianti per la produzione di energia elettrica con una capacita' di generazione fino ad un megawatt. E' stata estesa, inoltre, la comunicazione relativa alle attivita' in edilizia libera ai progetti di impianti alimentati da fonti rinnovabili con potenza nominale fino a 50 KW.
L'estensione e' riconosciuta anche agli impianti fotovoltaici da realizzare sugli edifici nonche' a quelli, sempre fotovoltaici, i cui moduli costituiscono elementi costruttivi di pergole, serre, barriere acustiche, tettoie e pensiline, precedentemente autorizzate. E' fatta salva la disciplina in materia di risorse idriche e di valutazione di impatto ambientale. Le disposizioni sull'innalzamento delle soglie si applicheranno ai procedimenti in corso alla data di entrata in vigore della legge.