Legambiente in collaborazione con Enel: innovazione e semplificazione in edilizia

Edilizia di Marco Zibetti
Oltre 1100 regolamenti comunali spingono efficienza e sostenibilità in edilizia, ma regole diverse e vincoli frenano gli interventi di riqualificazione. Serve un regolamento nazionale


Efficienza, sostenibilità e innovazione come chiavi di volta per riqualificare il patrimonio edilizio e spingere il settore delle costruzioni fuori dalla crisi. Sono 1182 i Comuni individuati da Legambiente che in questi anni hanno messo mano al proprio regolamento edilizio attraverso 20 parametri che spingono la riduzione dei consumi energetici e idrici e migliorano vivibilità e salubrità delle abitazioni.

Il cambiamento nel settore delle costruzioni viaggia veloce tra Direttive europee che pongono obiettivi sempre più ambiziosi per migliorare l'efficienza energeticae una spinta dal basso con un numero impressionante di esperienze virtuose. Eppure la sfida della riqualificazione del patrimonio edilizio può essere vinta solo superando le troppe barriere che esistono per gli interventi, la complessità di procedure diverse e contraddittorie, l'incertezza rispetto agli incentivi che possono spingere gli interventi virtuosi.

Il decreto “Sblocca Italia” ha previsto l’adozione di un regolamento edilizio tipo che dovrà coinvolgere Governo, Regioni e Comuni nel semplificare e fare chiarezza nelle procedure e accompagnare l'innovazione energetica e ambientale.

Il Regolamento edilizio tipo, è un'opportunità per spingere l’innovazione e dare una prospettiva di uscita dalla crisi del settore.
Questo strumento - ha dichiarato il vicepresidente di Legambiente Edoardo Zanchini - può rappresentare una straordinaria occasione per individuare procedure semplificate e condivise per gli interventi di riqualificazione energetica e antisismica del patrimonio edilizio, coinvolgendo il Ministero dei beni culturali e per chiarire i parametri di riferimento per gli interventi e le prestazioni da raggiungere, tenendo conto delle Direttive europee e del quadro delle innovazioni già prodotte dai regolamenti edilizi comunali oggi diffuse nel territorio italiano. Occorre spingere l’innovazione e la semplificazione ma facendo attenzione a non abbassare l’asticella degli obiettivi energetici in edilizia e lasciando la facoltà a Regioni e Comuni, all’interno dei parametri stabiliti, di fissare obiettivi più ambiziosi di innovazione”.

La predisposizione di un Regolamento Edilizio Tipo a livello nazionale - afferma Nicola Lanzetta, Responsabile Mercato Italia di Enel - rappresenta uno snodo fondamentale nel percorso di semplificazione avviato dal Governo, perché in grado di sistematizzare e ampliare le misure recentemente introdotte sul permitting per le installazioni di prodotti e tecnologie di efficienza energetica. La crescita del settore dell’efficienza energetica, su cui Enel come azienda punta molto, potrebbe avere impatti notevoli per il Paese in termini di riduzione del consumo primario di energia, riduzione delle emissioni di CO2 e degli inquinanti locali in ambito urbano, crescita del PIL, ricadute occupazionali. Diventa quindi quanto mai necessario ridurre costi e tempi legati a un’eccessiva burocratizzazionedegli iter, attraverso azioni volte ad assicurare, verificare e promuovere l'attuazione delle misure di semplificazione già adottate”.

Sono queste quindi le sfide che occorre affrontare: semplificare le procedure di intervento, chiarire i riferimenti normativi per gli interventi di riqualificazione energetica e antisismica del patrimonio edilizio e dare una prospettiva di innovazione a un settore dove convergono Direttive europee, Leggi nazionali e regionali e regolamenti edilizi comunali.

Il primo obiettivo del regolamento tipo deve essere quello di chiarire i riferimenti per gli interventi in modo da accompagnare l'innovazione. La sfida che bisogna affrontare con il regolamento edilizio tipo, secondo Legambiente, sta nel fare chiarezza rispetto ai parametri e fissare le prestazioni minime ai sensi delle Direttive europee che permettano di dare certezza per chi opera nel settore, ma garantendo anche i diritti dei cittadini rispetto alle certificazioni energetiche.

Il secondo obiettivo riguarda invece la semplificazione degli interventi di efficienza energetica. Le Regioni e i Comuni devono poter adottare misure che possano garantire ulteriori semplificazioni nelle procedure autorizzative e/o nella riduzione dei costi amministrativi rispetto alle previsioni contenute nel suddetto Regolamento Edilizio. L’obiettivo potrà essere raggiunto attraverso la condivisione e la collaborazione tra i diversi attori interessati, a partire dal ministero dei Beni Culturali, Regioni e Anci.

Legambiente insieme a Enel e con il patrocinio del Consiglio Nazionale Architetti è convinta di quanto questi obiettivi siano oggi condivisi e abbiano bisogno di una spinta comune per il cambiamento. L'obiettivo è quello di fare del regolamento edilizio tipo una occasione per dare coerenza a un quadro di interventi che oggi può candidarsi ai fondi della programmazione europea 2014-2020 e giungere a una diffusa riqualificazione energetica e anti sismica del patrimonio edilizio.

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