Prosegue l'impegno della Giunta nella semplificazione amministrativa in materia urbanistica ed edlilizia. Il recupero dei sottotetti viene esteso ai fabbricati realizzati tra il 2001 e il 2014; le imprese potranno ampliare le loro strutture produttive fino a sei metri in altezza senza modifica dei piani urbanistici; eliminato infine l’obbligo per i Comuni di richiedere all’Agenzia del Territorio la perizia per determinare l’entità delle sanzioni dovute ai Comuni in materia edilizia. Il Growth Act si arricchisce di nuove norme che semplificano la vita dei cittadini, delle imprese e delle amministrazioni.
Sottotetti - Potranno essere recuperati sulla base della legge esistente senza che il Comune debba adottare una variante al Puc (il piano urbanistico comunale) e consentendo di intervenire anche sui fabbricati più recenti, realizzati tra il 2001 e il 2014. Eliminati passaggi burocratici lunghi e onerosi per il proprietario dell'immobile.
Ampliamenti delle attività produttive e nuovi insediamenti - Introdotta una franchigia di 6 metri in altezza per gli interventi di ampliamento: fino a quel limite non sarà più necessario modificare i piani urbanistici. Le richieste per i progetti relativi all’insediamento delle nuove imprese, inoltre, riceveranno il parere politico del consiglio comunale all’inizio del percorso e non più alla fine di tutte le verifiche tecniche, con evidente risparmio di tempo e denaro per l'imprenditore e atti amministrativi.
Perizie per le sanzioni in materia edilizia - Eliminato l’obbligo per i Comuni di richiedere all’Agenzia del Territorio la perizia per determinare l’entità delle sanzioni dovute ai Comuni in materia edilizia. Il costo delle perizie era tra l'altro a carico dei cittadini, ora saranno i Comuni a occuparsi di tutto senza spese aggiuntive per il cittadino.