Locazioni: chi sono e cosa cercano gli inquilini?

di Marco Zibetti
Aumentano gli affitti agli studenti e i contratti transitori, mentre il canone libero resta la prima formula. Ecco l’analisi socio-demografica delle locazioni

Il mercato degli affitti continua a evolversi e mette in luce nuove esigenze. Cambiano i profili degli inquilini, aumentano alcune tipologie contrattuali e si rafforzano nuovi trend nelle principali città italiane. L'analisi delle locazioni concluse nel 2025 attraverso le agenzie del Gruppo Tecnocasa offre una fotografia aggiornata di un comparto sempre più dinamico.
Secondo lo studio, il 64% dei contratti di affitto è stato stipulato per esigenze abitative, confermando questa come la motivazione principale. Seguono i lavoratori trasfertisti con il 26,2%, mentre gli studenti universitari raggiungono il 9,8%, in crescita rispetto al 7,9% registrato nel 2024. La rete Tecnocasa evidenzia inoltre un aumento degli studenti provenienti dall'estero, attratti dall'offerta formativa delle università italiane.
Tra le grandi città, Napoli (73,9%) e Palermo (71%) sono quelle in cui l'affitto viene scelto più spesso come soluzione abitativa. Verona (43,1%), Bari (42,9%), Milano (38%) e Firenze (37,8%) si distinguono invece per l'elevata presenza di lavoratori trasfertisti. Torino (35,5%), Bologna (30,5%) e Firenze (29,7%) guidano la classifica delle locazioni destinate agli studenti universitari.
Milano registra un aumento degli affitti agli studenti, passati dal 18,5% al 22,2%, mentre diminuisce la quota dei lavoratori trasfertisti, scesa dal 45,3% al 38%. A Roma cresce invece sia la componente degli studenti, salita dal 12,8% al 18,5%, sia quella dei lavoratori fuori sede, aumentata dal 26,8% al 30,8%.
Sul fronte delle formule contrattuali, continua a ridursi il peso dei contratti a canone libero, che rappresentano il 40,4% delle stipule contro il 51,9% del 2019. Parallelamente aumentano i contratti transitori, passati dal 18,4% al 31,2%, segno di una crescente richiesta di soluzioni più flessibili. Sostanzialmente stabile il canone concordato, che si attesta al 28,4%.

Locazioni: differenze territoriali, tipologie più richieste ed età degli inquilini

Le differenze territoriali restano marcate. A Bologna prevale nettamente il canone libero (90%), mentre a Genova domina il canone concordato (80%). Percentuali elevate di quest'ultima formula si registrano anche a Roma, Verona, Napoli e Palermo. Bari è la città con la maggiore diffusione dei contratti transitori (78,6%), mentre a Milano questa tipologia rappresenta ormai quasi il 45% delle stipule. Nel capoluogo lombardo cresce anche il canone concordato, favorito dall'aggiornamento degli Accordi Territoriali del 2023, passando dal 5% del 2024 al 13,8% del 2025.
Per quanto riguarda gli immobili, il bilocale resta la soluzione più richiesta (39,1%), seguito dal trilocale (30,5%). Prosegue anche l'aumento dei monolocali, sostenuto dalla crescita dei canoni di affitto.
L'età degli inquilini conferma il ruolo centrale dei più giovani: il 47,1% dei contratti è stato sottoscritto da persone tra i 18 e i 34 anni. Infine, cresce la presenza di cittadini stranieri, che rappresentano il 13,1% degli affittuari, la quota più elevata rilevata negli ultimi anni, contro l'11,1% del 2024.


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