Il mercato delle locazioni in Italia mostra segnali di rallentamento, con tempi di attesa più lunghi per i proprietari che mettono un immobile in affitto. Le differenze tra le città, tuttavia, sono significative e delineano uno scenario in cui la velocità di assorbimento delle abitazioni varia sensibilmente da un territorio all’altro. A evidenziarlo è una recente analisi di Immobiliare.it Insights, che ha confrontato i dati attuali con quelli di un anno fa.
Nell'ultimo anno, il tempo medio necessario per affittare un'abitazione in Italia è aumentato di circa il 10%, passando da meno di 2,6 a oltre 2,8 mesi. Un andamento che riflette il rallentamento del comparto registrato nel corso del 2026.
“Il dato su scala nazionale delinea la fisionomia di un comparto locativo in fase di decelerazione, benché al di sotto di tale media si celino dinamiche territoriali ampiamente eterogenee”, spiega Paolo Giabardo, Direttore Generale di Immobiliare.it.
Secondo Giabardo, il mercato si muove a velocità differenti: accanto alle città in cui gli immobili continuano a trovare rapidamente un inquilino, ci sono territori in cui i tempi di locazione sono sensibilmente più lunghi. Differenze che si riscontrano anche all'interno delle stesse aree geografiche.
Locazioni: le città in cui si affitta più velocemente
Tra i capoluoghi analizzati, Brescia, Trieste, Padova e Verona registrano i tempi medi più contenuti, pari a 2,3 mesi. Rispetto a dodici mesi prima, il periodo necessario per affittare un'abitazione è diminuito a Brescia (-9%) e Trieste (-3%), mentre è aumentato a Padova (+19%) e Verona (+6%).
All'estremo opposto si colloca Catania, con una media di 3,3 mesi (+11%), seguita da Bari, dove si arriva a 3,2 mesi (+40%). Messina raggiunge i 3,1 mesi (+35%), mentre Palermo si attesta a tre mesi (+31%). Tra le città del Centro-Nord, anche Lucca presenta tempi elevati, con 3,1 mesi e un incremento annuo del 5%.
A Milano occorrono mediamente 2,6 mesi, il 12% in più rispetto all'anno precedente. Roma, invece, mantiene invariato il proprio dato a 2,8 mesi. L'incremento più consistente si registra a Cagliari, dove i tempi sono cresciuti del 55%.
Locazioni: in calo gli affitti conclusi entro tre mesi
Il rallentamento emerge anche dal tasso di assorbimento a tre mesi, che misura la quota di abitazioni affittate entro 90 giorni dalla pubblicazione dell'annuncio. A livello nazionale, l'indicatore ha perso mediamente 1,9 punti percentuali.
Le flessioni più contenute si osservano a Roma (-0,4 punti) e Como (-0,8), mentre i cali più marcati riguardano Monza (-12,4 punti), Cagliari (-11,2), Catania (-10,6) e Messina (-10,3).
Brescia, Napoli e Trento rappresentano le eccezioni, con variazioni rispettivamente di +0,5, zero e +0,2 punti percentuali.
Nei mercati caratterizzati da una maggiore liquidità, come Brescia, Trento e Trieste, la percentuale di immobili affittati entro tre mesi oscilla tra l'81% e l'89%. A Monza e Firenze, invece, si scende rispettivamente al 54% e al 55%, a conferma di una permanenza più lunga degli immobili sul mercato.