Un accordo per avvicinare Regione Lombardia e gli Ordini professionali in materie importanti per la pianificazione del futuro regionale: dall'urbanistica all'ambiente, passando per la difesa del suolo e la protezione civile. È questo l'obiettivo del Protocollo d'intesa siglato a Palazzo Lombardia dagli assessori Viviana Beccalossi (Territorio, Urbanistica e Difesa del Suolo) e Claudia Maria Terzi (Ambiente, Energia e Sviluppo sostenibile) con i rappresentanti regionali di ingegneri, architetti, agronomi e agrotecnici, forestali, geometri, geologi e periti agrari. All'accordo partecipano anche gli assessori Simona Bordonali (Sicurezza, Protezione civile e Immigrazione) e Valentina Aprea (Istruzione, Formazione e Lavoro).
CAMBIARE IN MEGLIO - "Con questo accordo - commenta Viviana Beccalossi - vogliamo cambiare in meglio tra pubblico e privato, favorendo un confronto diretto su temi come la valorizzazione del territorio lombardo, lo sviluppo di azioni ambientali innovative, la progettazione ed esecuzione di lavori pubblici, la semplificazione delle procedure, le nuove tecnologie, la condivisione delle informazioni sulle normative, soprattutto quelle europee".
CARATTERE INNOVATIVO - "Il carattere innovativo di questo protocollo - sottolinea Claudia Maria Terzi - sta nel coinvolgimento di coloro che si trovano ad applicare le nostre norme, ma soprattutto che, quotidianamente, hanno a che fare con la Pubblica amministrazione, che è il principale interlocutore dei loro progetti e dei servizi che erogano ai propri committenti o clienti e per questo ci possono dare preziosi suggerimenti".
TAVOLI TEMATICI - Per rendere il più operativo possibile il progetto, verranno individuati, su ogni argomento specifico, dei referenti tecnici, sia da parte della Regione, sia da parte degli Ordini, che si riuniranno in tavoli tematici ogni volta che servirà.
LOMBARDIA IMPRESCINDIBILE - "L'intenzione - concludono Beccalossi e Terzi - è quella di lavorare tanto e su più fronti, per dare risposte a un'economia nazionale che non può prescindere dalla Lombardia per ripartire. E, per fare ciò, non può mancare un rapporto sempre più chiaro, diretto e costruttivo con chi, tutti i giorni, svolge la sua professione sul territorio".