L'Unione dell'Energia: energia sicura, sostenibile, competitiva e a prezzi accessibili in Europa

Energie rinnovabili di Marco Zibetti
La Commissione europea illustra la propria strategia per realizzare un'Unione dell'Energia resiliente coniugata a una politica per il clima lungimirante


L'energia serve per il riscaldamento e l'aria condizionata degli edifici, per il trasporto delle merci e per alimentare il motore dell'economia. Tuttavia, l'invecchiamento delle infrastrutture, la frammentazione dei mercati e la mancanza di coordinamento delle politiche impediscono ai consumatori, alle famiglie e alle imprese di beneficiare di una scelta più vasta o di prezzi dell'energia meno elevati. È giunta l'ora di completare il mercato unico dell'energia in Europa. La Commissione europea mette a segno una priorità assoluta del programma politico del presidente Juncker, illustrando la propria strategia per realizzare un'Unione dell'energia resiliente coniugata a una politica per il clima lungimirante.

L'Unione dell'Energia, in particolare, comporterà:
- una clausola di solidarietà: per ridurre la dipendenza da singoli fornitori potendo fare pieno affidamento ai paesi vicini, soprattutto in caso di perturbazioni dell'approvvigionamento energetico. Gli accordi conclusi dai paesi dell'UE per acquistare energia o gas da paesi terzi saranno caratterizzati da una maggiore trasparenza;
- flussi di energia equiparati a una quinta libertà: la libertà dell'energia di attraversare le frontiere, applicando rigorosamente le regole attuali in ambiti come la separazione (unbundling) dell'energia e l'indipendenza dei regolatori, anche agendo in giudizio se necessario. Il mercato dell'elettricità sarà riorganizzato per renderlo più interconnesso, più rinnovabile e più reattivo. Gli interventi dello Stato nel mercato interno saranno sostanzialmente rivisti e i sussidi che hanno ripercussioni negative sull'ambiente gradualmente eliminati;
- l'efficienza energetica al primo posto: l'efficienza energetica sarà ripensata radicalmente e considerata una fonte di energia a sé stante, in grado di competere alla pari con la capacità di generazione;
- una transizione verso una società a basse emissioni di CO2 costruita per durare: l'energia prodotta a livello locale, anche da fonti rinnovabili, dovrà essere assorbita nella rete in modo agevole ed efficiente; si promuoverà la leadership tecnologica dell'UE, sviluppando la prossima generazione di tecnologie dell'energia da fonti rinnovabili e raggiungendo una posizione di leadership nell'elettromobilità, mentre le imprese europee aumenteranno le esportazioni e saranno competitive a livello globale.

In un'Unione dell'Energia i protagonisti sono i cittadini, che devono beneficiare di prezzi accessibili e competitivi. L'approvvigionamento energetico deve essere sicuro e la produzione sostenibile, con più concorrenza e più scelta per tutti i consumatori.
Questi e altri impegni vanno di pari passo con un piano d'azione volto a realizzare gli obiettivi ambiziosi della nostra politica per l'energia e per il clima.

Jean-Claude Juncker, Presidente della Commissione, ha dichiarato: "Per troppo tempo l'energia non ha beneficiato delle libertà fondamentali della nostra Unione. L'attualità non fa che confermare quale sia la posta in gioco: molti europei temono che venga a mancare l'energia per scaldare le loro case. Con quest'iniziativa l'Europa si muove unita, in un'ottica di lungo termine. Auspico che l'energia che alimenta la nostra economia sia resiliente, affidabile, sicura e sempre più rinnovabile e sostenibile".

Maroš Šefčovič, Vicepresidente responsabile per l'Unione dell'energia, ha dichiarato: "Oggi variamo il progetto europeo in materia di energia più ambizioso dopo la Comunità del carbone e dell'acciaio. Un progetto che integrerà i nostri 28 i mercati europei dell'energia in un'Unione dell'energia, renderà l'Europa meno dipendente dalle forniture energetiche esterne e offrirà agli investitori quella prevedibilità di cui hanno assolutamente bisogno per creare occupazione e crescita. Oggi abbiamo avviato una profonda transizione verso un'economia a basse emissioni di CO2 e rispettosa del clima, verso un'Unione dell'Energia che metta i cittadini al primo posto, offrendo loro un'energia più accessibile, più affidabile e più sostenibile. Insieme a tutti gli altri commissari che hanno collaborato strettamente nella squadra che ha portato avanti questo progetto, e con il sostegno dell'intera Commissione, intendo fermamente portare a compimento questa Unione dell'Energia".

Miguel Arias Cañete, Commissario per l'Azione per il clima e l'energia, ha aggiunto: "Mettiamoci al lavoro. Oggi abbiamo posto le basi per un mercato dell'energia connesso, integrato e sicuro in Europa. Ora dobbiamo trasformare i nostri obiettivi in realtà. La strada che porta a un'autentica sicurezza dell'approvvigionamento energetico e un'effettiva tutela del clima inizia qui, a casa nostra. Ecco perché intendo concentrarmi sulla costruzione del nostro mercato comune dell'energia, incrementando il risparmio energetico, aumentando il ricorso alle fonti rinnovabili e diversificando l'approvvigionamento. Dopo decenni di ritardi, non ci faremo sfuggire quest'opportunità di costruire un'Unione dell'Energia. La Commissione Juncker sa tradurre le grandi ambizioni in fatti concreti".


Questo sito utilizza i cookies per offrirti un'esperienza di navigazione migliore. Usando il nostro servizio accetti l'impiego di cookie in accordo con la nostra cookie policy.