Macchine movimento terra: Italia resta principale mercato europeo

Macchine per costruzioni di Marco Zibetti
I dati sono stati raccolti dal CECE, Committee for European Construction Equipment. È la conferma del peso del mercato nazionale, nonostante la crisi


L’Italia, secondo i dati del CECE, Committee for European Construction Equipment, continua a essere, anche nel 2009, il principale mercato europeo delle macchine da cantiere, davanti a Germania e Francia con un valore di poco inferiore ai 3 miliardi di euro. Una posizione di primato che il Cece prevede sarà ribadita anche nell’anno in corso.

Questo, di fronte ad un calo del mercato europeo nel 2009 del 37% (in Italia è stato del 35%, in Germania addirittura del 43%) e ad una crescita prevista quest’anno attorno al 3%. E’ la conferma del peso del mercato nazionale a livello continentale, nonostante le difficoltà evidenti del settore e l’insufficienza delle contromisure messe in campo dal governo secondo l’opinione delle associazioni di categoria interessate.

A livello mondiale invece, il recupero dei mercati nei primi mesi del 2010 continua ad un livello ancora modesto, insufficiente a bilanciare le drammatiche perdite dello scorso anno e con dinamiche assai diverse a seconda delle aree geografiche. I report mostrano il segno più soprattutto grazie ai mercati non europei.

I costruttori di macchine per l’edilizia si aspettano, secondo i rilevamenti di Cece, una crescita a livello globale tra il 7 e il 12% dopo una caduta del 42% nel 2009: i macchinari pronti per la vendita nei magazzini dei costruttori e dei rivenditori, venti mesi dopo l’inizio della crisi stanno finalmente finendo, al punto che sempre secondo i dati raccolti dal Cece, il 42 % delle imprese ha pianificato di aumentare il numero dei lavoratori assunti con contratto a tempo determinato, dopo averli ridotti l’anno scorso praticamente a zero.

In Europa, anche il mercato del noleggio è giudicato stagnante con solo il 9% delle imprese che giudica la domanda delle compagnie specializzate nel settore, superiore alla media.

E non potrebbe essere altrimenti se leggiamo i dati resi noti da Eurostat per il mercato delle costruzioni in Europa nel primo trimestre del 2010. La produzione nell’area dell’Europa a 27 è scesa del 6,5% rispetto al 2009, ad un valore che è pari al 90% della media del 2005. Più nel dettaglio, mentre in tutta Europa il calo del mercato delle costruzioni è stato maggiore che per la sola ingegneria civile, la situazione è diversa se analizziamo solo l’eurozona, dove il mercato complessivamente è sceso dell’8,8% ma l’ingegneria civile di ben il 12,5%.

In Italia la situazione è altrettanto difficile: il mercato interno delle macchine movimento terra e di quelle da cantiere è calato nel primo trimestre del 17% rispetto al 2009. Una cifra preoccupante, visto che il settore aveva già perso, lo scorso anno, quasi il 50% rispetto al 2008. Ancora peggiore il segnale che viene dalle esportazioni che, sempre nei primi tre mesi del 2010 calano ancora del 43% rispetto al primo trimestre del 2009.

Purtroppo non ci si può aspettare un’inversione di tendenza a breve termine, visti per esempio i dati relativi alle gare per i servizi di ingegneria (quindi le progettazioni) nel mercato pubblico. Alla fine del primo trimestre 2010, le gare calano di numero (sono state 979 per un valore di 174,3 milioni di euro), anche se solo dello 0,4% mentre il valore cala del 4,7%. Ma bisogna tenere conto del maxi bando pubblicato da Autostrada Brescia - Padova, per la progettazione della Valdastico Nord che da solo vale 66,27 milioni di euro.

In conclusione i costruttori di macchine movimento terra e da cantiere chiedono di sbloccare le risorse per le infrastrutture dando priorità agli interventi diffusi sul territorio più veloci da cantierizzare, e premono perché le imprese di costruzione siano pagate dalla Pubblica Amministrazione in tempi ragionevoli, magari anche attraverso un intervento della Cassa Depositi e Prestiti.


Questo sito utilizza i cookies per offrirti un'esperienza di navigazione migliore. Usando il nostro servizio accetti l'impiego di cookie in accordo con la nostra cookie policy.