Per il settimo anno consecutivo il mercato degli appalti chiude in frenata con cali di percentuali ancora più pesanti. Il settore non riesce più a risollevarsi. Secondo i dati del Cresme nel 2013 sono stati promossi 14.729 bandi per un importo complessivo di 20,021 miliardi.
Rispetto al 2012 il numero perde il 7,5% e in valore il 12,6%. Per ciò che concerne le stazioni appaltanti: le amministrazioni comunali hanno mandato in gara 8.543 opere pubbliche (-12,2%) per 4,624 miliardi (+ 2,6%) e si confermano al primo posto tra gli enti appaltanti.
Seguono le aziende speciali che hanno indetto 958 procedure di gara (-1,2%) per 2,924 miliardi (-2,5) e le Ferrovie 74% per un valore di 2.098 miliardi. Le amministrazioni provinciali hanno pubblicato 1.361 lavori (+15,5%) per 1,695 miliardi (+ 65%). L'Anas ha invece puntato alle piccole opere totalizzando 475 appalti (-7,4%) per 609 milioni (-79%). Più gare ma meno ricche invece per l'edilizia sanitaria (546 per 868 milioni, rispettivamente + 5% e -33,5).
L'edilizia abitativa con 325 appalti (-22%) ha chiuso con 429 milioni -2,3%. Per ciò che riguarda le aree geografiche la Lombardia risulta la prima Regione degli appalti pubblici con 1.664 bandi (+2,5%) per 2,675 miliardi. Segue la Sicilia con 1,789 miliardi (+ 30%), la Campania con 1,749 miliardi (-28,7%), il Piemonte con 1,453 miliardi (+ 65%) il Trentino Alto Adige con 1,375 miliardi, + 142% e il Lazio con 1,264 miliardi , +19%).
Tra le macro aree geografiche, il Sud con 4,736 miliardi (+4,3%) supera il Nordovest (4,643 miliardi ,+ 2,6%) , il Nordest (3,114 miliardi, - 17,4%) e le isole (2,553 miliardi – 9,6%) Scendono anche le grandi opere. Sempre secondo il Cresme lo scorso anno sono state pubblicate 48 maxi opere (-12,7%) per un valore di 6,773 miliardi (- 32%). Le perdite sono compensate dalla fascia inferiore: tra 15 e 50 milioni che invece cresce a forte velocità: +27,5% per il numero di 130 appalti e + 34,9% per gli importi ( 3,452 miliardi). La classifica per le grandi opere nel settore degli appalti inerente al 2013 è stata vinta dalla galleria ferroviaria di base del Brennero con due lotti: il primo da 460 milioni e il secondo da 365 milioni.
Nelle prime dieci grandi opere relative al 2013 sono comprese anche tre procedure che prevedono lavori e gestioni pluriennali nel settore dei rifiuti: la raccolta integrata dei rifiuti urbani assimilati nell'ambito territoriale assimilato n. 4 Umbria di Terni. (439 milioni) e la concessione di servizio gestione integrata nell'area omogenea della provincia di Torino (390 milioni).
Per quel che riguarda, infine, il project financing a iniziativa privata va segnalata la concessione di lavori pubblici per la progettazione esecutiva della Città della salute e ricerca nel comune lombardo di Sesto San Giovanni per un valore di 323 milioni di euro.