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Mercato della progettazione: ecco cosa non va

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Mercato della progettazione: ecco cosa non va
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L’aggiornamento al 30 aprile dell'osservatorio OICE-Informatel evidenzia un calo del numero di gare. A cosa può essere dovuto? Il presidente OICE Gabriele Scicolone analizza la situazione

Come era da attendersi, purtroppo, il mercato delle progettazioni è in calo ad aprile, dopo che a marzo si erano raggiunti valori record: infatti nel mese sono state bandite 182 gare (di cui 50 sopra soglia), con un valore di 51,9 milioni di euro (45,4 sopra soglia); rispetto al precedente mese di marzo, il numero cala del 31,8% e il valore del 45,6%. Il confronto con aprile 2018 vede il numero calare del 33,3% e il valore del 10,1%.

I dati del primo quadrimestre, sempre per la sola progettazione, mostrano il valore ancora in campo positivo: nei primi quattro mesi del 2019 le gare sono state 864 (229 sopra soglia), per un valore di 234,4 milioni di euro (202,5 sopra soglia), il valore cresce del 28,6%, ma il numero cala del 23,1%. L’andamento positivo del mercato è dovuto ai bandi sopra soglia, che crescono del 27,2% in numero e del 64,8% in valore, mentre i bandi sotto soglia crollano, -32,7% in numero e -38,4% in valore.

Secondo l’aggiornamento al 30 aprile dell'osservatorio OICE-Informatel, nel primo quadrimestre del 2019 anche il mercato di tutti i servizi di ingegneria e architettura è in crescitanel valore: sono state, infatti, bandite 1.678 gare, per un importo complessivo di 436,2 milioni di euro che, confrontati con i primi quattro mesi del 2018, mostrano un calo del 6,4% nel numero (positivo a +36,2% il sopra soglia), ma una crescita del 57,3% nel valore (+82,4% sopra soglia).

L’analisi del presidente OICE

“Il calo del valore dei bandi di progettazione per il mercato pubblico dei servizi di ingegneria e architettura inizia a destare seria preoccupazione - ha dichiarato Gabriele Scicolone, Presidente OICE - si stava mantenendo un trend estremamente positivo, che viene adombrato dal calo brusco di aprile. Ciononostante l’aggregato del primo trimestre è ancora positivo, grazie alla crescita delle gare di maggior importo e soprattutto al valore degli accordi quadro, che hanno sommato 33 milioni, circa il 15% del valore complessivo, di cui soli 3 dell'INAIL per 24 milioni. Sono invece in riduzione i bandi di medio e piccolo importo e crediamo che questo sia uno dei primi effetti del combinato disposto delle modifiche del codice appalti contenute nello ‘sblocca cantieri’ e delle attese e preoccupazioni connesse alla messa a regime della centrale di progettazione”.

“Se fosse così - ha continuato il Presidente OICE - potremmo dire, non troppo entusiasticamente, di essere stati facili profeti a dire che la struttura di progettazione avrebbe determinato un blocco del mercato. Per quanto riguarda il decreto 32, auspichiamo che si faccia una rapida marcia indietro sull'incentivo del 2% per la progettazione, ma che incentivi siano, invece, previsti per i compiti di controllo e gestione delle procedure, così da far crescere moderni e preparati project manager. Abbiamo apprezzato che, la scorsa settimana, sia stato ripristinato il tetto del 30% per le offerte economiche nell'OEPV, ma si deve fare di più introducendo l'obbligo di ‘punteggio soglia’ tecnico”.

“Auspichiamo inoltre - ha concluso Gabriele Scicolone - che con il regolamento unico si metta ordine nella disciplina degli affidamenti di servizi di ingegneria, così da avere certezza delle norme, che, auspicabilmente, aiuterà i tecnici delle pubbliche amministrazioni a prendere le decisioni in maniera consapevole, senza timori di sbagliare, che spesso hanno reso, in questi anni, gli affidamenti farraginosi”.

Gli altri dati del mese di aprile

Anche le gare per tutti i servizi di ingegneria e architettura rilevate nel mese di aprile sono in calo, infatti le gare pubblicate sono state 436 (81 sopra soglia), con un valore di 112,7 milioni di euro (91,6 sopra soglia). Rispetto al precedente mese di marzo, il numero delle gare cala del 14,0% e il loro valore del 16,3%; rispetto al mese di aprile 2018, il numero cresce del 9,0% e il valore del 52,2%.

Continuano ad essere sempre molto alti i ribassi con cui le gare vengono aggiudicate. In base ai dati raccolti fino ad aprile, il ribasso medio sul prezzo a base d'asta per le gare indette nel 2016 è al 42,8%, per quelle indette nel 2017 il ribasso arriva al 40,1%. Le notizie sulle gare pubblicate nel 2018 attestano un ribasso del 40,9%.

Le gare italiane pubblicate sulla gazzetta comunitaria sono passate dalle 246 unità del primo quadrimestre del 2018, alle 335 del mese appena trascorso, con un incremento del 36,2%. Nell’insieme dei paesi dell’Unione Europea, il numero dei bandi presenta, nello stesso periodo, una crescita del 13,4%. L’incidenza del nostro Paese continua ad attestarsi su un modesto 3,2%, un dato di gran lunga inferiore rispetto a quello di paesi di paragonabile rilevanza economica: Germania 25,8%, Francia 25,2%, Polonia 11,8%, Svezia 4,8%.

Nel primo quadrimestre 2019 l’andamento delle gare miste, cioè di progettazione e costruzione insieme (appalti integrati, project financing, concessioni di realizzazione e gestione), ha raggiunto i 2.312,4 milioni di euro, con 209 bandi. Gli appalti integrati, da soli, sono 52, per 390,6 milioni di euro. Nel primo quadrimestre 2018 erano stati 47 in numero per un valore di 1.546,8 milioni di euro; il valore dei servizi di ingegneria compreso in questi bandi è stimabile in 7,8 milioni di euro.