L’estate ha lasciato il segno sul mercato immobiliare italiano, ma non soltanto per la tradizionale pausa delle compravendite. Anche il numero di abitazioni disponibili ha cambiato ritmo, delineando uno scenario che potrebbe influenzare le scelte di chi cerca casa nei prossimi mesi. I dati regionali fotografano infatti un’offerta in movimento, con differenze significative da territorio a territorio.
È quanto emerge dall’analisi realizzata da eXp Italy, che ha confrontato il numero di case e appartamenti presenti sul mercato nel giugno 2026 con quello rilevato a settembre. L’obiettivo è stato misurare come l’offerta immobiliare sia cambiata nel corso dei mesi estivi.
A giugno erano complessivamente 779.648 gli immobili disponibili per la vendita in Italia. A settembre il dato è sceso a 755.268 unità: in tre mesi sono quindi venute meno 24.380 abitazioni, pari a una contrazione del 3,1%.
Mercato immobiliare: l’offerta regione per regione
Il fenomeno ha interessato 17 regioni su 20, anche se con intensità differenti. Il calo più significativo in termini percentuali è stato registrato nel Lazio, dove gli immobili in vendita sono passati da 70.651 a 65.095, con una riduzione del 7,9%, equivalente a 5.556 unità.
Segue il Piemonte, che ha registrato una contrazione del 4,9%. Lombardia e Campania hanno entrambe segnato un -4,7%, mentre l’offerta si è ridotta del 4,1% in Emilia-Romagna e del 3,3% in Sicilia.
Anche la Toscana, tra le regioni con il maggior numero di immobili disponibili, ha visto diminuire gli annunci: da 97.170 a 94.433 abitazioni, con una flessione del 2,8%.
In controtendenza sono invece Sardegna, Trentino-Alto Adige e Umbria. La Sardegna ha evidenziato l’incremento più ampio, pari al 6,4%, mentre il Trentino-Alto Adige ha registrato un +1,2% e l’Umbria un più contenuto +0,4%.
Secondo eXp Italy, il livello più basso dell’offerta potrebbe diventare un elemento da monitorare nella parte finale dell’anno. Un eventuale aumento della domanda potrebbe infatti tradursi in una maggiore competizione tra acquirenti per gli immobili ancora disponibili, con possibili effetti sul mercato.
Il responsabile di eXp Italia, Andrea Marchesi, ha commentato: “I mesi estivi hanno portato a una riduzione diffusa del numero di abitazioni disponibili in tutta Italia, con un calo dell’offerta nella stragrande maggioranza delle regioni e gli acquirenti che ora hanno a disposizione oltre 24.000 immobili in meno rispetto a giugno.”
Marchesi sottolinea inoltre che “una valutazione realistica e una presentazione accattivante rimarranno fondamentali per i venditori che intendono concludere una vendita”.