Mezzogiorno: quali sfide per attrarre giovani e crescere?

di Marco Zibetti
Il Mezzogiorno punta a vivere una nuova stagione di crescita: imprese e istituzioni al lavoro per sviluppo, investimenti e rinascita dei territori

Il Mezzogiorno è un territorio che può rinascere ed essere capace di trasformare sfide storiche in opportunità concrete. È questa la visione emersa dal convegno “Il Mezzogiorno rigenera l’Italia”, organizzato da Ance Cosenza e Ance Calabria, che ha riunito a Cosenza le imprese del Sud per fare il punto sul futuro della regione e del Paese dopo il Pnrr. Un momento di confronto fondamentale per capire come il Sud possa guidare la ripartenza, mettendo al centro crescita, sviluppo e valorizzazione dei territori.
I dati confermano la spinta positiva: oltre il 62% dei cantieri Pnrr nel Mezzogiorno è già in fase avanzata, e negli ultimi dodici mesi la spesa per investimenti dei comuni meridionali è aumentata del 20%, superando la media nazionale del 15%. Numeri che raccontano un Sud capace di realizzare e investire.

Gli interventi dei protagonisti del convegno sul Mezzogiorno

Secondo Giuseppe Galiano, Presidente di Ance Cosenza, “non è più l’epoca di un Mezzogiorno che chiede assistenzialismo, oggi vogliamo essere protagonisti dello sviluppo del Paese. Ma serve un contesto favorevole, con semplificazioni, programmazione e rafforzamento delle stazioni appaltanti per valorizzare un territorio ricco di potenzialità”.
Il Presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, ha ribadito come i problemi possano diventare sfide, sottolineando le difficoltà burocratiche legate agli interventi contro il dissesto idrogeologico, dove “si contano 18 diverse autorizzazioni preventive”. Occhiuto ha inoltre evidenziato la carenza di manodopera e il progetto regionale di formazione dei migranti per inserirli nel settore edile, un’iniziativa che unisce integrazione e ripopolamento dei borghi, e ha confermato l’impegno per ulteriori finanziamenti del credito di imposta nelle aree Zes.
La chiusura della giornata è stata affidata alla Presidente Federica Brancaccio, che ha ricordato come “non si può intervenire solo dopo eventi calamitosi, occorre prevenire, coordinare competenze e pianificare le risorse”. Per Brancaccio, il Pnrr ha rappresentato una vera palestra per le imprese del Sud, capaci di realizzare interventi in tutta Italia, e oggi è fondamentale non disperdere questo patrimonio di riforme per garantire ai giovani il diritto di restare. Rivolgendo un ringraziamento agli imprenditori del Mezzogiorno presenti, ha sottolineato la necessità di completare con ordine l’ultimo miglio del Pnrr, mantenendo un dialogo costante con le istituzioni per evitare blocchi o contenziosi.
L’incontro ha visto anche i saluti del Sindaco di Cosenza, Franz Caruso, del Presidente della Provincia, Giancarlo Lamensa, del Presidente di Ance Calabria, Roberto Rugna, e del Prefetto di Cosenza, Rosa Maria Padovano, testimoniando l’unità del territorio attorno a una visione condivisa di sviluppo e innovazione.


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