Le Olimpiadi di Milano Cortina 2026 non sono solo un grande evento sportivo, ma un potente acceleratore di trasformazioni urbane, economiche e immobiliari. Dietro le luci dei riflettori e l’arrivo di milioni di visitatori, si muove un meccanismo che sta già cambiando il volto della città e attirando l’attenzione di investitori, operatori e cittadini. Ma quali sono i veri effetti sul territorio? E dove si concentrano le opportunità più interessanti?
Secondo Fabiana Megliola, Responsabile Ufficio Studi Gruppo Tecnocasa, il valore più duraturo delle Olimpiadi è legato soprattutto alle infrastrutture: “L’eredità importante che eventi come questi lasciano sul territorio è data in particolare dalle infrastrutture (…) che sul mercato immobiliare ha sempre avuto un impatto positivo”. Un effetto che, in parte, si era già manifestato nel 2025, con un aumento degli acquisti a scopo di investimento, in particolare per la messa a reddito degli immobili durante l’evento.
Tra le zone più dinamiche spicca Rogoredo, che nel primo semestre del 2025 ha registrato una crescita dei prezzi del 16%, trainata soprattutto dagli investitori. In particolare, Rogoredo Vecchia ha attirato l’interesse grazie a immobili costruiti prima del 1967, scambiati intorno ai 3.000 euro al metro quadro, e a bilocali acquistati nella fascia tra 140 e 150 mila euro. Anche l’area di via Ripamonti, pur senza forti rialzi, ha mostrato segnali di rinnovato interesse. A questo si aggiunge l’eredità del Villaggio Olimpico, destinato a diventare uno studentato con circa 1.700 posti letto.
Le Olimpiadi lasciano in dote anche impianti sportivi rinnovati e nuove strutture, particolarmente apprezzate da chi pratica sport e da chi valuta l’acquisto o l’affitto di una casa vacanza. Guardando al futuro, Megliola sottolinea: “Su Milano a prescindere dalle Olimpiadi prevediamo, per il 2026, un aumento dei prezzi compreso tra +2% e +4%”.
Milano Cortina 2026: gli effetti su turismo e retail
L’impatto dell’evento si estende anche al turismo. Si stimano circa 2,5 milioni di visitatori, molti dei quali stranieri, con una permanenza media di tre notti. Un flusso che porterà benefici a strutture ricettive, ristorazione e commercio, rafforzando ulteriormente l’attrattività della città anche sul fronte immobiliare. La ricchezza generata potrebbe infatti tradursi in nuovi investimenti, sia nel residenziale sia nel non residenziale.
Il comparto retail sta già mostrando segnali incoraggianti. Nella prima parte del 2025, i flussi turistici hanno sostenuto in particolare le aree centrali, come via Torino, sempre più punto di riferimento per la ristorazione, anche da asporto, con valori di vendita tra 6.500 e 14.500 euro al metro quadro. Nelle zone vicine ai siti olimpici si segnala invece il fermento dell’area “Fondazione Prada”, dove crescono gli affitti di spazi per gallerie ed eventi. Su corso di Porta Romana prevalgono servizi alla persona e locali food, mentre resta alto l’interesse per il distretto della ristorazione tra via Marghera, via Ravizza e via Sanzio.
Un quadro che conferma come le Olimpiadi non rappresentino solo un appuntamento sportivo, ma un vero motore di sviluppo destinato a lasciare un segno profondo sul futuro di Milano.