La motorizzazione del cancello è una soluzione pratica per migliorare sicurezza e funzionalità dell’abitazione, ma quando si interviene su un cancello già esistente entra in gioco anche il tema delle detrazioni fiscali. La spesa può essere portata in detrazione? E quali sono gli adempimenti da rispettare? A fare chiarezza è l’Agenzia delle Entrate, in risposta al seguente quesito di una contribuente.
“Chiedo se la spesa per la motorizzazione di un cancello esistente sia detraibile. Se sì, come si deve procedere affinché sia possibile portarla in detrazione nella dichiarazione dei redditi?”.
La risposta di Andrea Santoro su FiscoOggi
Sì, la spesa rientra tra quelle per interventi di recupero del patrimonio edilizio ammessi all’agevolazione indicata nell’articolo 16-bis del Tuir, trattandosi di lavori relativi all’adozione di misure finalizzate a prevenire il rischio del compimento di atti illeciti da parte di terzi. Per atti illeciti si intendono quelli penalmente rilevanti, come furto, aggressione, sequestro di persona e ogni altro reato la cui realizzazione comporti la lesione di diritti giuridicamente protetti. In questi casi, la detrazione è applicabile unicamente alle spese sostenute per realizzare interventi sugli immobili. A titolo esemplificativo, rientrano tra queste misure i lavori di rafforzamento, sostituzione o installazione di cancellate o recinzioni murarie degli edifici. Per usufruire della detrazione, il contribuente deve aver eseguito gli adempimenti previsti ed essere in possesso della relativa documentazione ed è necessario che i pagamenti siano effettuati con bonifico bancario o postale.
