1. Home
  2. Notizie e Mercato
  3. Mutui: cosa aspettarci dal mercato nel 2026?

Mutui: cosa aspettarci dal mercato nel 2026?

di
Mutui: cosa aspettarci dal mercato nel 2026?
Il mercato dei mutui mostra segnali incoraggianti, ma il 2026 si configura come un anno di transizione. Vi proponiamo un’interessante analisi sul settore

In un momento in cui l’economia globale fa i conti con tensioni geopolitiche, inflazione e nuovi equilibri finanziari, il comparto dei mutui in Italia sorprende per vitalità e capacità di adattamento. Tra dati in crescita, fiducia delle banche e prospettive di stabilità, il credito immobiliare torna al centro delle scelte delle famiglie. Ma cosa sta davvero sostenendo questa ripresa? E quali scenari si aprono per il futuro prossimo?
Secondo Oscar Cosentini, presidente di Kìron Partner SpA del Gruppo Tecnocasa, il mercato italiano sta mostrando una solidità superiore alle attese, nonostante le persistenti incertezze internazionali. “Il mercato dei mutui in Italia mostra segnali incoraggianti”, sottolinea Cosentini, ricordando come nei primi nove mesi del 2025 siano stati erogati oltre 40 miliardi di euro, con una crescita significativa rispetto all’anno precedente.
Il 2025 si è chiuso con volumi complessivi vicini ai 55 miliardi di euro, sostenuti da una domanda in aumento e da condizioni finanziarie relativamente stabili. Un ruolo decisivo è stato giocato anche dal sistema bancario, che continua a considerare il mutuo ipotecario uno strumento a rischio contenuto, con effetti positivi sui requisiti patrimoniali degli istituti.
L’avvio del 2026 si inserisce in un contesto più prevedibile sul piano monetario, dopo anni segnati da forti oscillazioni dei tassi. La Banca Centrale Europea ha infatti mantenuto un approccio prudente negli ultimi mesi del 2025, confermando i tassi di riferimento e segnalando il rientro dell’inflazione verso il target del 2%. Anche le stime dell’Eurosistema indicano per il 2026 un’inflazione media intorno all’1,9%, in un quadro di crescita moderata ma stabile.

Mutui: un anno di transizione

”L’anno 2026 si configura come un periodo di transizione verso un equilibrio più sostenibile del mercato del credito immobiliare”, evidenzia Cosentini. A favorire questo scenario contribuiscono diversi fattori: la stabilità dei tassi, il contenimento dell’inflazione, il rafforzamento delle garanzie statali attraverso CONSAP e la buona tenuta della domanda registrata negli ultimi mesi.
Restano, tuttavia, alcune incognite legate al contesto internazionale, in particolare alle tensioni commerciali e all’impatto dei dazi, che potrebbero rallentare la crescita economica e riflettersi anche sulle nuove erogazioni.
Guardando ai prossimi mesi, le indicazioni raccolte sul territorio dai consulenti di Kìron Partner suggeriscono una sostanziale continuità. “Ci si attende un andamento dei volumi di mutui nel 2026 in linea con quanto registrato nel 2025”, conclude Cosentini, confermando un clima di fiducia prudente, ma diffuso nel settore.