I dati sui mutui raccontano nuove abitudini, scelte delle famiglie e un mercato immobiliare in trasformazione. Cosa sta cambiando negli importi richiesti e nelle strategie di chi acquista casa?
Kìron Partner SpA, realtà specializzata nella mediazione creditizia del Gruppo Tecnocasa, ha analizzato l’andamento del ticket medio, ovvero l’importo medio dei finanziamenti concessi.
Tra il 2015 e il 2021 il valore medio nazionale, rilevato nel quarto trimestre di ogni anno, è rimasto sostanzialmente stabile, oscillando tra 111 mila e 115 mila euro. Dal 2022, però, il quadro cambia: prende avvio una fase di crescita,che prosegue fino alla fine del 2025, quando l’importo medio dei mutui destinati all’acquisto di abitazioni raggiunge 127.998 euro, segnando un +2,6% rispetto all’anno precedente.
L’aumento si inserisce in un contesto di ripresa più ampia del credito e riflette un progressivo spostamento della domanda verso immobili di fascia più alta. Non a caso, i mutui compresi tra 150.000 e 250.000 euro aumentano il loro peso sul totale, passando dal 14% al 17,5%, spinti soprattutto dal rialzo dei prezzi delle case.
Mutui: aumenta la durata
Per gestire importi più elevati senza appesantire eccessivamente la rata mensile, cresce il ricorso a piani di rimborso più lunghi: la durata media sale a 26,8 anni, leggermente sopra i 26,7 del 2024. Parallelamente, acquista sempre più rilevanza il tema dell’efficienza energetica. Le abitazioni in classe A possono infatti avere valori fino al 50% superiori rispetto a quelle meno efficienti, incidendo direttamente sul capitale richiesto.
L’analisi si basa su un ampio campione di 183.971 pratiche di mutuo gestite dalla rete di agenzie Kìron Partner in Italia tra il 2015 e il 2025.
