1. Home
  2. Notizie e Mercato
  3. Mutui: scopriamo i dati di metà 2026 sul mercato

Mutui: scopriamo i dati di metà 2026 sul mercato

di
Mutui: scopriamo i dati di metà 2026 sul mercato
Il mercato italiano dei mutui entra in una nuova fase: ecco come stanno cambiando le scelte delle famiglie e le caratteristiche dei finanziamenti

Il mercato dei mutui sta attraversando una fase di assestamento. Nei primi mesi del 2026 le famiglie hanno rallentato leggermente la richiesta di finanziamenti. Cambiano le preferenze sui tassi e si delineano nuove tendenze tra chi decide di acquistare casa. I dati consentono di capire come si sta evolvendo il rapporto degli italiani con il credito immobiliare e quali aspettative ci sono per la seconda parte dell’anno. Scopriamoli.
Secondo Banca d’Italia, nel primo semestre 2026 sono stati erogati 26,471 miliardi di euro per l’acquisto di abitazioni, con una diminuzione del 4,9% rispetto allo stesso periodo del 2025. Le operazioni legate agli acquisti sono però cresciute del 3,5%, mentre le surroghe hanno registrato un forte calo, pari al 62%. Nel secondo trimestre rappresentavano il 4,5% delle operazioni, contro il 12,2% del semestre precedente.
Aumenta invece lo stock dei mutui in essere: nel secondo trimestre ha raggiunto quota 403,13 miliardi di euro, con una crescita dell’1,1% sul trimestre e del 3,9% su base annua.
Sul fronte dei tassi, la rilevazione di Banca d’Italia relativa a luglio indica una media del 3,56%. Il fisso continua a essere nettamente prevalente: secondo Kìron riguarda 85 mutuatari su 100. Il variabile sale a quasi il 5%, mentre il variabile con CAP scende a circa l’1%. Cresce invece il tasso misto, scelto dal 9% dei richiedenti contro il 5% del 2025.
La durata media dei finanziamenti passa da 26,8 a 26,9 anni. L’83,3% dei mutui si concentra tra 21 e 30 anni, mentre l’importo medio erogato sale leggermente a 128.510 euro. L’età media dei mutuatari scende a 38,4 anni e aumenta la presenza della fascia 18-34 anni, che raggiunge il 41,2%.
La prima casa resta di gran lunga la principale finalità, con il 94,1% delle richieste, in crescita rispetto al 91,1% del 2025. La seconda casa rappresenta il 2,3%, mentre sostituzione e surroga scendono all’1,9%.

Mutui: l’esperto commenta l’evoluzione del mercato

“Nel primo semestre del 2026 il comparto dei mutui ha evidenziato una leggera flessione della domanda in conseguenza delle incertezze presenti nel contesto internazionale, che hanno determinato un aumento dell’inflazione con il relativo aumento dei tassi soglia decisi dalla Bce”, afferma Oscar Cosentini, Presidente Kìron Partner SpA.
Nonostante le tensioni internazionali e l’evoluzione della politica monetaria, Kìron mantiene una previsione positiva per la chiusura dell’anno. “Nel complesso, le prospettive per la chiusura del 2026 restano positive: ci attendiamo una sostanziale tenuta dei volumi erogati nel comparto mutui, con un volume di fine 2026 compreso tra i 50 e i 53 miliardi di euro, in linea rispetto ai livelli del 2025”.