Nuovo impianto record su tetto per Enfinity

Energie rinnovabili di Marco Zibetti
Enfinity Italia, branch italiana del gruppo belga Enfinity NV, sta ultimando i lavori per la realizzazione di uno dei più grandi impianti fotovoltaici su tetto.


3.300 kWp su una copertura di tipo industriale, sulla quale è stata effettuata un’installazione di tipo complanare di circa 13.800 pannelli fotovoltaici policristallini con potenza nominale pari a 230/235/240 Wp.

La lavorazione in oggetto ha previsto il fissaggio di moduli fotovoltaici su una struttura di supporto a shed, con un’inclinazione pari a circa 12°. Il capannone industriale è di proprietà di uno dei più importati gruppi immobiliari e di consulenza.

L’accordo ha previsto la realizzazione di un impianto fotovoltaico parzialmente integrato sulla copertura di un edificio industriale presso il Comune di Chignolo Po (PV), il cui diritto di superficie è stato ceduto alla società di scopo, Enfinity 5, controllata dal gruppo Enfinity (protagonista internazionale nello sviluppo e finanziamento di progetti che sfruttano le energie rinnovabili e nella fornitura di impianti ad energia solare per il mercato delle imprese).


Enfinity Italia, in qualità di EPC Contractor, si è occupata dell’intera realizzazione dell’impianto e si occuperà, in una seconda fase, della relativa manutenzione attraverso un contratto di Operation & Maintenance durante i 20 anni seguenti all’installazione.

I 13.800 pannelli fotovoltaici policristallini sono stati disposti con un’inclinazione di circa 12° rispetto alla linea di terra su un’are complessiva di circa 38.000 mq. L’impianto sarà operativo entro la fine del 2010 e sarà in grado di generare 3.470 MWh di energia elettrica, evitando così l’emissione in atmosfera di 1.842 tonnellate di anidride carbonica l’anno (equivalenti al beneficio che si otterrebbe a seguito di una riforestazione boschiva annua di circa 9.3 ettari).

L'installazione e l'utilizzo di un impianto fotovoltaico come quello realizzato da Enfinity, non comportano alcun tipo di inquinamento, visto il solo utilizzo del sole per il funzionamento dell'impianto e vista la sola produzione di energia elettrica come risultato; da ciò deriva che non si ha l'immissione di nessun tipo di elemento di disturbo ambientale.

Un intervento di questo tipo, risulta essere di sicuro uno dei metodi più efficaci e meno invasivi per la produzione di energia da fonti rinnovabili; il sito prescelto è caratterizzato da una buona esposizione al sole e non sono presenti ostacoli che possano generare ombreggiamento sulle coperture stesse. La copertura di tipo shed invece, causa ombra portata su ogni ala successiva, onde per cui la disposizione dei pannelli è stata studiata e progettata accuratamente anche rispettando questa piccola percentuale di ombreggiamento che si potrebbe creare in alcune ore della giornata.

Obiettivo primario del progetto: produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili.


La parola a... Ing. Francesco Zorgno, AD Enfinity Italia

Enfinity ha sempre avuto le idee chiare su quale dovesse essere la giusta direzione da percorrere e quello che sta succedendo a livello legislativo è in qualche modo una spinta ad accelerare i piani  già in atto. Quindi, il decreto non costituisce, di per sé, un cambio di direzione importate.

Enfinity è una realtà  che da quando è entrata in Italia ha cercato di portare l’expertise acquisita su certi tipi di progetti, attraverso un approccio definito.. Un po’ per capacità di visione del mercato dei nostri fondatori e un po’ per la capacità del management di interpretare l’evoluzione legislativa, tutto sommato siamo riusciti ad intraprendere la giusta strada.
Con riferimento al primo dei due aspetti, cioè quello relativo alle tipologie di progetti, Enfinity non ha puntato su  progetti di enormi dimensioni, ma ha sviluppato e investito molto sui tetti e sui progetti a terra di piccola/media taglia.

L’expertise sui tetti è nel nostro dna. Enfinity è una società nordeuropea e sviluppandosi in paesi dove si realizzano essenzialmente progetti su copertura e non su terreno. Questa expertise, valorizzata forse troppo poco in Italia, è un vantaggio competitivo che riteniamo di avere sul mercato e che era comunque presente nei nostri piani di sviluppo.

Le attuali disposizioni legislative ci dicono che i tetti, rispetto ad altri progetti, subiranno meno l’impatto della riduzione delle tariffe, ma ciò lo sapevamo già da agosto dell’anno scorso perché già il terzo conto energia ci diceva che i tetti sono più incentivati.

Oggi stiamo realizzando impianti su tetti di grande taglia, con l’obiettivo di spostarsi su taglie  più piccole dall’anno prossimo ma visti gli ultimi sviluppi dovremo anticipare questa strategia  già da quest’anno.

Enfinity non ha mai puntato su  mega progetti perché riteniamo che il rischio tecnico e finanziario sia troppo alto per un soggetto come il nostro, il più grande impianto a terra da noi realizzato in Italia è di 3 MW.
Il secondo aspetto riguarda l’approccio al mercato.

Enfinity si è presentata sul mercato italiano come  soggetto investitore, cioè un soggetto che investe nello sviluppo e nella realizzazione di progetti. Enfinity, a partire dal 2010 in Italia e da sempre dall’estero, si è preoccupata di essere il contractor dei suoi progetti. Questa scelta, ci ha portato alla realizzazione di tutte le installazioni messe in atto dall’anno scorso in poi con Enfinity in qualità di EPC contractor e oggi assume una valenza fondamentale perché in un’ottica di riduzione di tariffe incentivanti i player integrati tendenzialmente soffrono di meno, potendo decidere “dove” marginare all’interno della catena del valore, avendo  un controllo completo sull’evoluzione dei costi.

Tutto sommato, riteniamo che le opportunità ci siano. Queste considerazioni di carattere generale quasi certamente saranno confermate dalle nuove scelte legislative. Non a caso, nessuno si è mai espresso in modo differente da quello che noi abbiamo sempre sostenuto e siamo tutti d’accordo nell’affermare che le tariffe vadano ridotte, che debbano esserci solo  player in grado di sostenere questo mercato  e non gli speculatori, che i tetti vadano valorizzati più dei terreni e che l’era dei mega impianti sia giunta alla fine.

Penso che, in un’ottica di evoluzione legislativa e di riduzione delle tariffe, Enfinity sarà uno degli ultimi soggetti che getterà la spugna.



* Questo articolo è tratto da Comunicare Energia, N° 3 Mag-Giu 2011.
 
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