Nuovo piano nazionale di edilizia scolastica nel decreto legge Semplifica Italia

Lavori pubblici di Marco Zibetti
La norma definisce i tempi per la messa a punto e l'approvazione del piano, indicando gli strumenti per la sua realizzazione, alcuni dei quali proposti dall'Ance


Nel Disegno di legge di conversione del DL 5/2012, cosiddetto ``Semplifica Italia``, si segnala la norma, che prevede un Piano di modernizzazione del patrimonio immobiliare scolastico.

Il Piano, che dovra` essere predisposto entro 30 giorni e approvato, dalla Conferenza unificata, entro 60, e` finalizzato all`ammodernamento e alla razionalizzazione del patrimonio immobiliare scolastico, in modo anche da conseguire una riduzione strutturale delle spese correnti di funzionamento.

Gli interventi ricompresi nel Piano potranno riguardare l`ammodernamento, il recupero del patrimonio scolastico esistente, prevedendo anche la messa in sicurezza degli edifici, e la realizzazione di nuovi edifici scolastici, in un`ottica di razionalizzazione e contenimento delle spese correnti di funzionamento, anche utilizzando i risparmi derivanti dalla migliore efficienza energetica dei nuovi edifici.

Nella realizzazione del Piano sara` favorito il coinvolgimento di capitali privati.

Tra gli strumenti utilizzabili per la realizzazione del Piano, si segnalano:
a) l`utilizzo del patrimonio immobiliare pubblico, costituito da aree ed edifici non piu` utilizzati, che possano essere destinati alla realizzazione degli interventi previsti dal Piano;
b) la costituzione di uno o piu` fondi immobiliari destinati alla valorizzazione e razionalizzazione del patrimonio immobiliare scolastico ovvero alla promozione di strumenti finanziari immobiliari innovativi, articolati anche in un sistema integrato nazionale e locale, per l`acquisizione e la realizzazione di immobili per l`edilizia scolastica;
c) la messa a disposizione, mediante permuta, di beni immobili di proprieta` pubblica a uso scolastico suscettibili di valorizzazione e dismissione in favore di soggetti pubblici o privati con immobili gia` esistenti o da edificare e da destinare a nuove scuole;
d) le modalita` di compartecipazione degli enti locali, presumibilmente attraverso il cofinanziamento delle iniziative;
e) i contratti di partenariato pubblico privato cosi` come definiti dall`art. 3, comma 15-ter del D Lgs. 12 aprile 2006, n. 163.

In aggiunta alla previsione del Piano nazionale di edilizia scolastica la bozza di decreto prevede l`avvio di un programma straordinario di interventi prioritari e immediatamente cantierabili.

Le risorse disponibili per tale programma sono pari a 100 milioni  di euro e serviranno sia per la messa in sicurezza delle scuole, per interventi di risparmio energetico, per l`eliminazione delle locazioni passive e per la realizzazione di nuovi edifici, nell`ambito del programma di razionalizzazione del patrimonio immobiliare pubblico.

Il Piano per l`ammodernamento e razionalizzazione del patrimonio immobiliare scolastico riprende ampiamente le idee dell`Ance in merito ad un piano nazionale per il rilancio dell`edilizia scolastica attraverso operazioni di project financing.


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