Opere pubbliche: uno strumento per verificare i progetti

di Marco Zibetti
Consip amplia gli strumenti per le opere pubbliche con un nuovo accordo quadro dedicato alla verifica della progettazione e alla qualità degli interventi

La qualità delle opere pubbliche si costruisce prima che i lavori prendano il via. È in questa fase, spesso decisiva, che entra in gioco una nuova iniziativa di Consip pensata per offrire alle amministrazioni un supporto specialistico nella valutazione dei progetti. Un intervento che punta a rafforzare i controlli e a rendere più solido il percorso che porta dalla progettazione alla realizzazione.
La verifica progettuale serve infatti a controllare la qualità delle soluzioni previste e la loro effettiva fattibilità, con l’obiettivo di intercettare eventuali criticità prima dell’avvio dei lavori. In questo modo è possibile contribuire a limitare il ricorso a varianti durante l’esecuzione e fornire al Responsabile unico del progetto un supporto nella fase di validazione.
“La qualità di un’opera pubblica nasce dalla effettiva qualità di un progetto. Con questa gara, mettiamo a disposizione delle amministrazioni un nuovo strumento che presidia la qualità progettuale contribuendo a ridurre rischi, ritardi e costi imprevisti, rafforzando la tutela dell’interesse pubblico”, dichiara Marco Reggiani, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Consip.

I servizi previsti

La nuova gara si rivolge alle amministrazioni centrali e territoriali e comprende la verifica dei progetti di fattibilità tecnico-economica e di quelli esecutivi. I servizi potranno riguardare sia la costruzione di nuove opere sia interventi di manutenzione su edifici esistenti, inclusi gli immobili sottoposti a tutela.
Tra le strutture interessate rientrano edifici amministrativi e giudiziari, scuole e università, strutture sanitarie, caserme, impianti sportivi e beni culturali.
L’iniziativa ha un valore complessivo di 51 milioni di euro e prevede un Accordo quadro di 24 mesi, articolato in sei lotti in funzione del valore e della destinazione delle opere. Saranno coinvolti più operatori economici e le amministrazioni potranno ricorrere a ordini diretti per affidare i servizi.

Più spazio alle competenze specialistiche

La struttura della gara punta a bilanciare qualità, concorrenza e apertura del mercato. La suddivisione in lotti e quote, insieme alla presenza di più aggiudicatari, mira infatti a valorizzare professionalità differenti e a consentire la partecipazione di operatori con dimensioni e organizzazioni diverse.
L’Accordo quadro amplia inoltre il sistema di strumenti già messo a disposizione da Consip per i servizi di ingegneria e architettura, integrando le soluzioni disponibili attraverso il Mercato elettronico della PA (Mepa) e il Sistema dinamico di acquisto (Sdapa).
La misura si inserisce nel Piano Industriale 2026-2029 di Consip, che prevede un ampliamento degli ambiti di intervento sulla spesa pubblica, con attenzione a qualità e nuovi modelli di approvvigionamento.
Le offerte dovranno essere presentate entro il 6 ottobre 2026.


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