Cosa cambia per il Partneriato Pubblico Privato dopo la recente sentenza europea? Il confronto sul futuro del PPP entra nel vivo e coinvolge istituzioni e operatori del settore. Al centro del dibattito ci sono le possibili modifiche alle regole che disciplinano le procedure, con l'obiettivo di garantire continuità agli interventi, maggiore certezza normativa e un sistema capace di valorizzare la qualità delle proposte.
È questa la posizione espressa dall’OICE, l’Associazione delle società di ingegneria e architettura aderente a Confindustria, intervenuta in Commissione Ambiente della Camera durante l’esame delle risoluzioni presentate dagli onorevoli Mazzetti e Bonelli dopo la decisione della Corte di giustizia dell’Unione europea che ha bocciato il diritto di prelazione nelle operazioni di partenariato pubblico privato promosse su iniziativa del promotore.
Il presidente dell’OICE, Giorgio Lupoi, affiancato dal direttore generale Andrea Mascolini, ha espresso "particolare apprezzamento per l'iniziativa degli onorevoli Mazzetti e Bonelli" sottolineando la necessità di affrontare rapidamente gli effetti della sentenza. Secondo Lupoi, l'eliminazione del diritto di prelazione potrebbe anche favorire una maggiore concorrenza, migliorando la qualità delle proposte, ma è fondamentale evitare che le operazioni di PPP subiscano un brusco rallentamento.
Per questo motivo, l'Associazione ritiene indispensabile introdurre una fase transitoria, che garantisca certezza del diritto, tutelando sia gli interventi già avviati sia i contratti sottoscritti e le gare in corso. OICE propone inoltre di superare definitivamente il meccanismo della prelazione aumentando il rimborso riconosciuto al promotore non aggiudicatario, portandolo dall'attuale 3% fino al 5%, in funzione del valore dell'intervento.
Partenariato Pubblico Privato: il ricorso al dialogo competitivo
Lupoi suggerisce anche di ricorrere con maggiore frequenza al dialogo competitivo per le operazioni più complesse, dove la qualità progettuale, la sostenibilità e l'affidabilità tecnico-economica assumono un ruolo determinante. Una soluzione che, secondo OICE, dovrebbe però essere accompagnata da tempi certi, dalla tutela del diritto d'autore sugli elaborati progettuali e da una revisione dei contenuti tecnico-progettuali richiesti nelle proposte, aggiornando anche il decreto parametri.
Infine, l'Associazione richiama l'attenzione sul ruolo della Pubblica Amministrazione, evidenziando la necessità di linee guida più chiare e del supporto di strutture esterne specializzate nel project management per gli interventi di maggiore complessità e rilevanza economica.