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Periferie: 17 progetti al via. Ecco dove

Spazio urbano di
Periferie: 17 progetti al via. Ecco dove
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Sono volti alla rigenerazione urbana condivisa dei luoghi periferici, per la realizzazione di attività innovative in ambito culturale e creativo

Il Premio Creative Living Lab, organizzato dalla Direzione Generale Arte e Architettura Contemporanea e Periferie Urbane (DGAAP) del MiBAC, ha incoronato a fine luglio i suoi vincitori.

Si tratta di 17 progetti (che dovranno svilupparsi nell'arco dei prossimi 6 mesi) volti alla rigenerazione urbana condivisa dei luoghi periferici, per la realizzazione di attività innovative in ambito culturale e creativo, orientate alla riqualificazione e alla trasformazione di spazi interstiziali, aree o edifici abbandonati o dismessi e zone di verde non curate. Ora, questi progetti possono finalmente partire.

Hanno partecipato al bando 208 progetti relativi alla creazione di workshop, seminari di arti performative, esposizioni, laboratori artistici, presentati da enti locali, associazioni e fondazioni attivi nel campo della rigenerazione delle periferie urbane. Ora, questi progetti possono finalmente partire.

I 17 vincitori del Premio

Sei i premiati nelle Regioni del Nord Italia: “Cortile spettacolare” (Milano), “EXtraART: linee di rigenerazione” (Forlì), “Modena Ovest Pavillion” (Modena), “Game-trification” (Milano), “Invasioni Creative” (Udine), “Viadellafucina16, Aurora!” (Torino).

Sei i vincitori dell’area del Centro Italia: “Tazebao, i muri parlano… comunicare nello spazio pubblico di una piazza in formazione” (Firenze), “Laurentino38” (Roma), “EX. Progettare l’abbandono” (Terni), “Palombellissima! Il mio quartiere superlativo” (Ancona), “I muri raccontano” (Sansepolcro AR), “Raid Caterpillar” (L’Aquila).

Cinque quelli premiati nel Sud Italia: “Z.I.P. Zone Interdisciplinar Projects” (Barletta), “Needle Scampia” (Napoli), “Riconnessioni: percorsi di riattivazione della memoria urbana per riportare la periferia al centro” (Palermo), “Zen°zero zen grado zero” (Palermo), “Maap Fiera d’Arte Pubblica” (Matera).

Come previsto dal bando, i soggetti proponenti hanno focalizzato i loro progetti con l’obiettivo di migliorare la fruizione e la qualità dei luoghi individuati, di incentivare l’attivazione di percorsi di partecipazione e autocostruzione attraverso il coinvolgimento di soggetti attivi sul territorio e di promuovere un sistema di autorganizzazione dal basso, tale da favorire un processo di empowerment e di riappropriazione nelle comunità coinvolte.

Per questa seconda edizione del Premio, sono stati messi a disposizione 600mila euro, per un massimo di 35mila euro per ciascun progetto.