Il patrimonio pubblico può diventare una leva importante per affrontare la crescente domanda di abitazioni a prezzi accessibili. È in questa direzione che si muove il Piano Casa, con un nuovo accordo che punta a capire quali immobili e aree possano essere valorizzati e trasformati in nuove opportunità abitative. Il primo passo sarà una ricognizione su scala nazionale. Scopriamo di più.
A Torino, Invimit SGR e Federcasa hanno infatti sottoscritto un protocollo d’intesa per censire il patrimonio di edilizia residenziale pubblica e sociale gestito dagli enti associati alla Federazione. L’obiettivo è individuare le aree e gli immobili sui quali concentrare prioritariamente gli interventi previsti dal Piano Casa e dal Fondo Housing Coesione, gestito da Invimit per conto del MEF.
Piano Casa: la ricognizione del patrimonio immobiliare
L’intesa prevede una mappatura nazionale condotta secondo criteri omogenei, con l’obiettivo di individuare il patrimonio potenzialmente interessato da operazioni di edilizia residenziale sociale.
I dati raccolti serviranno a Invimit, in qualità di gestore del Fondo Housing Coesione, per definire gli ambiti territoriali e i compendi da considerare prioritari. Le eventuali iniziative dovranno comunque rispettare l’autonomia decisionale degli enti proprietari, le procedure previste dalla normativa e le regole stabilite dal regolamento del Fondo.
Per avviare il percorso sono previsti incontri sul territorio. Il primo appuntamento è fissato per lunedì 19 ottobre 2026 alle 17.30 presso la Sala Polifunzionale del Centro Congressi della Provincia di Cuneo. Parteciperanno i vertici di Invimit e Federcasa, insieme al vicepresidente e all’assessore alla Sanità della Regione Piemonte, al presidente della Provincia di Cuneo, al Collegio Geometri e agli amministratori locali.
Piano Casa: il ruolo del patrimonio pubblico
Il presidente di Invimit, Mario Valducci, e l’amministratore delegato Stefano Scalera hanno sottolineato il valore strategico dell'accordo: “Il protocollo siglato con Federcasa garantisce alla Sgr una collaborazione istituzionale di primaria rilevanza nel perseguimento degli obiettivi indicati nel piano industriale della Società, oltre a quelli affidati a Invimit dal Governo circa la messa a terra del secondo pilastro del Piano Casa”.
Gli enti Federcasa, hanno aggiunto, gestiscono una parte largamente prevalente del patrimonio nazionale di edilizia residenziale pubblica e dispongono di aree, immobili e alloggi che potrebbero essere interessati da interventi di recupero, rigenerazione, densificazione e nuova costruzione di edilizia residenziale sociale.
Anche Federcasa considera l'accordo un'occasione per rafforzare il dialogo con Invimit. Il presidente Marco Buttieri ha dichiarato: “Si tratta di un’opportunità importante per favorire la realizzazione di nuove soluzioni abitative pubbliche nell’ambito dell’edilizia residenziale sociale, dagli alloggi a canone calmierato agli studentati, ampliando così l’offerta abitativa a favore delle diverse fasce della popolazione”.
La collaborazione punta quindi a mettere a sistema patrimonio, competenze e conoscenza dei territori per individuare nuovi spazi destinati alle politiche abitative.