«In questi mesi il governo - ha spiegato il Ministro per i Rapporti con le Regioni Raffaele Fitto - non solo ha approvato il Piano per il Sud nel Consiglio dei ministri di novembre scorso, ma ha anche messo in atto un'azione molto complessa che ha portato alla definizione e all'utilizzo di ingenti risorse che rischiavano o di essere perse o di non essere utilizzate in modo efficace.
Conclusa una fase di ricognizione - come la Commissione Bilancio del Parlamento ha approvato, dando un tempo che il governo ha condiviso, vale a dire il 31 luglio - si è avviato un confronto con le Regioni per la definizione delle singole opere».
I contratti istituzionali di sviluppo, ha aggiunto ancora il responsabile dei Rapporti con le Regioni, «iniziano dal mese di luglio a essere portati all'approvazione del Cipe previa intesa con le Regioni e la Commissione europea».
Inoltre, ha tenuto a sottolineare, «gli obiettivi del Piano per il Sud trovano un riscontro e una condivisione nel rapporto che stiamo portando avanti con i presidenti di regioni».
Da ultimo il ministro Fitto ha spiegato che, «alla luce delle dichiarazioni emerse in queste ore, le risorse dei Fas regionali non troveranno alcun tipo di intervento da parte del governo nella manovra perché sono risorse sulle quali stiamo lavorando con le Regioni e le useremo per l'attuazione dello stesso Piano per il Sud».