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Piccoli Comuni: la firma sul decreto per il rilancio

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Piccoli Comuni: la firma sul decreto per il rilancio
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Andiamo a scoprire le risorse a disposizione, gli interventi previsti e tutti gli altri dettagli relativi al provvedimento siglato dal Ministro delle Infrastrutture

Il Ministero delle Infrastrutture guarda ai piccoli Comuni. Partiamo dalla definizione: si tratta di quei paesi con una popolazione inferiore ai 3.500 abitanti. Il decreto approvato ad inizio agosto dalla Conferenza unificata è stato ora firmato dal Ministro Danilo Toninelli. Cosa prevede? Vediamolo insieme.

Al centro del provvedimento, il finanziamento per lavori di immediata cantierabilità relativi a: manutenzione di strade, illuminazione pubblica, strutture pubbliche comunali e abbattimento delle barriere architettoniche.

Le risorse e i requisiti d’accesso

Le risorse a disposizione, non utilizzate dai precedenti programmi per i piccoli Comuni, sono 7.535.118,69 di euro e verranno utilizzati per finanziare i suddetti interventi, su richiesta dei singoli enti, in 1.152 Comuni che hanno meno di 3.500 abitanti.

I Comuni che potranno accedere al finanziamento sono stati individuati sulla base degli indici Istat sul “Grado di Urbanizzazione” e dell’Indice di Vulnerabilità Sociale e Materiale - IVSM. Sono stati inoltre esclusi dal finanziamento i piccoli Comuni che hanno già avuto accesso ai recenti programmi (Nuovi progetti di intervento e 6000 Campanili).

L’importo massimo finanziabile per intervento è stato individuato in 200.000 euro (di cui fino a 150.000 euro per lavori, e fino a 50.000 euro per somme a disposizione).

Il decreto è stato controfirmato dal Ministro dell’Economia Giovanni Tria e potrà così entrare in vigore.