Vuoi rendere più sicura la tua casa, sostituendo la serratura della porta blindata? Oltre alla tranquillità, potresti ottenere anche un vantaggio fiscale. Molti proprietari di casa si chiedono infatti se questo tipo di intervento rientri tra le spese detraibili. La normativa prevede agevolazioni proprio per i lavori che migliorano la sicurezza dell’abitazione e aiutano a prevenire furti e altri reati. Ma cambiare la serratura è sufficiente per accedere al bonus? E quale percentuale si può recuperare nel 2026? Lo chiarisce l’Agenzia delle Entrate, rispondendo alla seguente domanda specifica di un contribuente.
“Devo sostituire la serratura della porta blindata con un’altra che dia maggiore sicurezza. Posso detrarre la spesa al 50%?”.
La risposta di Andrea Santoro su FiscoOggi
Tra i lavori ammessi alla detrazione dall’Irpef rientrano anche gli interventi indicati nell’articolo 16-bis del Tuir tra cui sono annoverate le misure finalizzate a prevenire il rischio del compimento di atti penalmente illeciti da parte di terzi, come gli interventi relativi a porte blindate o rinforzate. Per “atti illeciti” si intendono quelli penalmente illeciti (furto, aggressione, sequestro di persona e ogni altro reato la cui realizzazione comporti la lesione di diritti giuridicamente protetti). Per le spese sostenute nel 2026 spetta una detrazione del 50% (con limite massimo di spesa agevolabile di 96.000 euro), per interventi effettuati sull’abitazione principale dai titolari di diritto di proprietà o di diritto reale di godimento sull’unità stessa o una detrazione del 36% (con il medesimo limite massimo di spesa) negli altri casi in cui spetta l’agevolazione.