Il Dipartimento delle politiche europee della Presidenza del Consiglio ha presentato all’Unione Europea il Piano Nazionale di Riforma delle Professioni, che prevede tre step:
- revisione dei percorsi formativi di alcune professioni tecniche per meglio delineare gli ambiti di attività e le competenze;
- valutazione adeguamento degli esami di Stato per i titoli di studio, al fine di rendere gli attestati più aderenti all’attività professionale che si andrà a svolgere (questo in coordinamento con il MIUR e il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali);
- istituzione di un tavolo tecnico con il Ministero del Lavoro, il MIUR, le Regioni e l’Isfol, per due ragioni, sia per individuare standard minimi nazionali per le professioni la cui formazione è rimessa da norma statale alle Regioni e sia per individuare figure professionali che, non discendendo da norma statale, non sono propriamente legittime.
Passaggio successivo, la riunione del tavolo tecnico per definire gli obiettivi.