Professionisti tecnici in prima linea per migliorare il Codice

Il Codice dei Contratti va modificato. A questo scopo la Rete delle Professioni Tecniche è stata ricevuta in audizione presso l’VIII Commissione Lavori Pubblici del Senato, nell’ambito delle consultazioni propedeutiche alla riforma. In particolare, oltre ai Senatori  della Commissione, presieduta dal Senatore Mauro Coltorti, sono intervenuti Il Presidente del Consiglio Nazionale Ingegneri (CNI), Armando Zambrano, nella qualità di  Coordinatore della Rete Professioni Tecniche (RPT), il Vicepresidente del Consiglio Nazionale Architetti, Rino La Mendola, nella qualità di Coordinatore del Gruppo  Operativo “Lavori Pubblici” della RPT, l’Ingegnere Michele Lapenna del CNI, il Geom. Pasquale Salvatore del Consiglio Nazionale dei Geometri, Il Dott. Franco Violo del Consiglio Nazionale dei Geologi e l’Agronomo Pasquale Crispino del CONAF.

Nel corso dell’audizione, i rappresentanti della Rete Professioni Tecniche hanno elencato i principi fondamentali a cui dovrebbe ispirarsi la riforma: centralità del progetto, rilancio dei concorsi di progettazione a due gradi, abbandono dell’appalto integrato, abolizione  dell’accordo quadro per i servizi di architettura e ingegneria, estensione della valutazione curriculare all’intera carriera dei professionisti (eliminando ogni limitazione temporale), ripristino di un regolamento di attuazione unico a supporto del codice, superando la soft-law, che non ha dato i risultati sperati.

I rappresentanti della Rete hanno inoltre proposto la trasformazione della centrale della progettazione, che il Governo ha lanciato nei giorni scorsi, in una cabina di regia per la programmazione e per la gestione di un fondo di rotazione, sempre più indispensabile per finanziare la prima fase della progettazione, consentendo così una ripartenza del settore dei lavori pubblici.

La Rete Professioni Tecniche ha espresso soddisfazione per i risultati dell’incontro, in quanto i senatori intervenuti hanno condiviso per grandi linee le nostre idee, dimostrando peraltro competenza e disponibilità di confronto.

L’auspicio della RPT è che anche il Governo possa presto aprirsi al dialogo ed al confronto con gli addetti ai lavori, nella consapevolezza che in un processo di riforma sia fondamentale il contributo degli addetti ai lavori.

La Rete delle Professioni Tecniche ha consegnato alla Commissione un documento sintetico, che elenca i principi a cui dovrebbe ispirarsi la riforma ed un documento integrale con tutti gli emendamenti proposti al testo attuale del codice.