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Pubblicato uno studio sulle nanotecnologie in grado di rimuovere gli inquinanti dalle acque

Energie rinnovabili di
Lo studio è stato presentato da Thilo Hofmann che ha condotto il team di studiosi dell'Università di Vienna che ha fatto la scoperta.


I ricercatori dell'Università di Vienna hanno pubblicato uno studio relativo ad alcune nanotecnologie in grado di rimuovere l'inquinamento dalle acque grazie a determinate caratteristiche meccaniche, elettroniche e chimiche dei nanotubi di carbonio.

L'approvigionamento idrico è infatti un problema che grava sia sui Paesi in via di sviluppo, sia su quelli industrializzati, non a caso l'uomo gestisce direttamente solo l'1% delle riserve idriche e ciò costringe ad affrontare ingenti costi di desalinizzazione o di depurazione.

Secondo lo studio degli esperti viennesi, le sostanze che inquinano le acque presentano un'elevata affinità con i nanotubi di carbonio e possono essere rimossi da filtri composti da questo materiale; nello specifico esiste un metodo denominato "campionamento passivo" che consente di rimuovere inquinanti in concentrazioni ridotte in modo da non dover più affrontare gli esosi costi per la depurazione delle acque.

Nel metodo del "campionamento passivo" vengono messe, sulla superficie di un tubo al quarzo, milioni di molecole di carbonio; all'interno del tubo in quarzo vi è poi un secondo tubo composto da tanti nanotubi orientati in senso radiale. Le molecole d'acqua, sottopressione, riescono a passare negli interstizi delle pareti, mentre batteri e virus restano bloccati.

Il team di studiosi è stato diretto da Thilo Hofmann il quale ha affermnato che proseguirà con la sperimentazione e che i risultati saranno presentati a breve nelle principali conferenze internazionali.