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PVC: che anno è stato il 2025 per il mercato italiano?

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PVC: che anno è stato il 2025 per il mercato italiano?
Gli ultimi dati sul mercato italiano del PVC offrono indicazioni interessanti sul settore e sugli scenari che potrebbero delinearsi nei prossimi mesi

Il PVC si conferma un protagonista dell'industria italiana, dimostrando una capacità di tenuta superiore rispetto ad altri materiali anche in una fase economica ancora complessa. I dati più recenti parlano di un mercato che resiste alle difficoltà e mettono in luce i comparti che stanno trainando la domanda. Scopriamo di più e tracciamo anche le prospettive per il prossimo futuro.
Nel 2025 i consumi di PVC in Italia hanno raggiunto 542.000 tonnellate trasformate, con un lieve incremento dello 0,4% rispetto all'anno precedente. Un risultato migliore rispetto al mercato delle termoplastiche vergini, in calo dello 0,2%, nonostante una domanda ancora selettiva, l'aumento dei costi e il rallentamento di alcuni settori industriali.
Il PVC rigido rappresenta il 51% dei consumi complessivi, con 276.000 tonnellate, registrando una leggera flessione, mentre il PVC plastificato cresce del 2,6% e arriva a 266.000 tonnellate grazie soprattutto all'estrusione di tubi e profili e al rivestimento dei cavi. Sul fronte dell'export restano elevate le quote dei principali manufatti, con risultati particolarmente significativi per imballaggi, tubi in pressione e profili.

Il ruolo dell’edilizia nel mercato del PVC

L'edilizia si conferma il principale mercato di destinazione, assorbendo il 38% dei consumi nazionali, pari a oltre 205.000 tonnellate. Seguono le altre applicazioni, che comprendono dispositivi medicali, impieghi tecnici, agricoltura e compound destinati all'esportazione, oltre ai comparti cavi, imballaggi, beni di consumo e cartotecnica.
Nel settore dei serramenti, il 2025 si è chiuso con 67.500 tonnellate di profili finestra, in calo di oltre il 10%. A pesare è stata soprattutto la contrazione delle ristrutturazioni, ancora influenzate dal ridimensionamento dei bonus edilizi. Nonostante ciò, i serramenti in PVC conservano una posizione competitiva grazie a efficienza energetica, durata e convenienza, con le finestre bianche che rappresentano circa il 55% del mercato.
Più stabile il comparto delle tubazioni, cresciuto complessivamente di circa l'1% grazie agli investimenti nelle infrastrutture e al rinnovo delle reti. Le applicazioni in PVC hanno raggiunto 75.200 tonnellate, pari al 40% del mercato delle tubazioni in plastica, mantenendo la leadership nelle reti fognarie e negli scarichi civili.
Per il 2026 le aspettative sono orientate verso una moderata ripresa. A sostenere il mercato potranno essere gli investimenti infrastrutturali, l'attenzione alla sostenibilità e la richiesta di materiali durevoli e performanti. Restano però alcune incognite, come la debolezza della domanda finale e la volatilità dei costi energetici, mentre negli appalti pubblici acquisiscono sempre maggiore importanza il contenuto di materiale riciclato e la conformità ai requisiti ambientali.